Il Blog del Gillo

Integralismo ed estremismo democratico

Dino, un Prodino…

Il giorno dopo il tonfo della maggioranza sulla politica estera, mi trovavo sul tavolino adicente all’entrata dell’aula studio della mia facoltà. Stavo ovviamente cercando di capire i vari retroscena del K.O. Tra una Palmieri che inveiva, un Andreotti che si risentiva e un Pininfarina che nulla capiva, mi giunge dalle spalle un inequivocabile saluto: “Sì, compagno Gillo, siamo nella merda!”. Era Vergari, che preso dalla disperazione di aver votato Rifondazione non riusciva a darsi pace per quello che era successo il pomeriggio prima.

Ancora una volta la frangia di sinistra estrema ha fatto lo sgambettino. Quella sinistra che è allo stesso tempo la meno ascoltata ma anche quella che più ci rimetterà da questa crisi. Se per caso l’UDC (improbabile) partecipasse ad un governo Marini, i comunisti verrebbero mendati via volentieri a calci dalla sinistra più moderata. Mettere i bastoni fra le ruote degli unici alleati possibili e immaginabili in questo periodo storico è da folli. In effetti è anche da folli tenere gli americani in Italia con le loro armi. I due senatori Rossi e Turigliatto non se la sono sentita di votare a favore di una cosa per la quale avevano protestato il giorno prima.

E’ anche vero che non riesco a guardare i miei amici comunisti senza ridacchiare un po’… ridacchio per non piangere, ma qui c’è poco altro da fare. Dedico un pezzo di una canzone a tutti i miei amici comunisti, con sincero affetto.

“E ancora risuona tra le pietre in Appennino
Sui sentieri dei vecchi partigiani
Tra le foto ingiallite del ‘43
Sulle troppe promesse fatte a vuoto
Nelle piazze italiane che chiedevano utopia
Libertà, fratellanza e tutto il resto
Sulle fisarmoniche e le batterie
Non finiscono la musica e le storie.”

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February 24th, 2007 Posted by Gyles | Politica | no comments

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