Rimettiamo le cose a posto
da repubblica.it
Roma, 19:01
GIUSTIZIA: CONSULTA, ILLEGITTIMA NORMA ‘ANTICASELLI’
La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma che, in tema di conferimento degli incarichi direttivi a magistrati ordinari, limitava la partecipazione alla procedura selettiva ai soli magistrati che avessero assicurato almeno 4 anni di servizio prima della data di collocamento a riposo per gli uffici di merito o almeno 2 anni per quelli di legittimita’, senza tener conto delle norme che consentono ai magistrati di permanere in servizio fino al compimento del 75esimo anno di eta’. A darne notizia e’ la Consulta in un comunicato. La norma in questione era inserita nella riforma Castelli sull’ordinamento giudiziario: proprio alla luce di essa, il procuratore generale di Torino Giancarlo Caselli era stato escluso dal concorso per la nomina di procuratore nazionale antimafia, poiche’ aveva gia’ compiuto i 66 anni di eta’.
Perfetto! Adesso possiamo mettere al suo posto qualcuno che è indubbiamente all’altezza di Falcone e Borsellino. Era ora. Ci spiace berlusca, ancora una volta una tua legge è stata stralciata dalla giustizia… strano.

Per chi non sapesse in cosa consisteva la norma “Anti Caselli”, ecco la delucidazione.
La norma contenuta nella riforma Castelli riguardo il conferimento degli incarichi direttivi a magistrati ordinari limitava la partecipazione alla procedura selettiva ai soli magistrati che avessero assicurato almeno 4 anni di servizio prima della data di collocamento a riposo per gli uffici di merito, ovvero 70 anni, o almeno 2 anni per quelli di legittimità senza tener conto delle norme che consentono ai magistrati di permanere in servizio fino al compimento del 75esimo anno di età. Caselli è del 39, la norma uscì nel 2005, quando il Magistrato aveva quindi 66 anni. Grazie a questa novità, il procuratore generale di Torino Giancarlo Caselli era stato escluso dal concorso per la nomina di procuratore nazionale antimafia, poiché aveva già compiuto i 66 anni di età. Insomma, Caselli sarebbe stato escluso per i mesi in più che erano trascorsi tra il suo compleanno e l’ipotetica investitura.
Personalmente, credo che non sia possibile che la politica si scagli sempre con questi mezzi su chi lavora veramente per il Paese, cercando ogni giorno di fare del proprio meglio per far rispettare la legge in Italia, che è difficile, perché ci vivono gli italiani. Visto che devono far rispettare la legge agli italiani, bisogna lasciarli in pace e cercare di rendere il loro lavoro il più efficiente e trasparente possibile, non di buttare fumo ovunque ci sia una indagine. Inoltre, i massimi esponenti della magistratura italiana, i più meritevoli, vengono demonizzati come nemici della politca, ma la Storia ci dirà se si sbagliavano, intanto il loro lavoro è chiaro solamente a chi si documenta tramite libri o internet, perché per il grande pubblico conta solamenteil flusso di informazioni derivante dalla Tv.
Caselli, buon lavoro dalla redazione.
