Il Blog del Gillo

Integralismo ed estremismo democratico

Giornalismo a 90 gradi.

Come mi ha fatto notare Tia, ecco le parti più divertenti e significative tratte dall’articolo “Enzo Biagi. Vi raccontiamo la vera storia dell’editto bulgaro“, di Filippo Facci, su “Il Giornale” di Mario Giordano, edito da Paolo Berlusconi.

“Enzo Biagi non fu mai allontanato né cacciato dalla Rai, come lui stesso ha sempre ammesso. Tantomeno fu allontanato a seguito di un oscuro editto bulgaro. La parziale e volontaria dipartita di Biagi non è coincisa con nessun regime né alcuna censura, come lui ha pure ammesso in diverse interviste anche reperibili in rete.”

Lo ammetto, non ho trovato tali interviste dove lui ammette di non essere stato cacciato, anzi ne ho trovate dove dice che non può essere il Presidente del Consiglio a dirti quando devi andare in pensione. Dire che la dipartita è stata “volontaria” è un modo infelice di usare un termine ambiguo, magari Facci crede che si sia suicidato… continuiamo con la lettura di questo articolo.

Minuti d’oro
La vicenda parte nel 2001, quando nella televisione pubblica c’era un anziano collaboratore di 82 anni, Biagi, che conduceva una trasmissione che si chiamava Il Fatto e che aveva almeno due problemi: uno di palinsesto e uno politico. Il primo è questo: il programma di Biagi non andava certo male per essere un prodotto giornalistico, pur extralight, ma andava in onda nella fondamentale fascia pre-serale e perdeva parecchi punti rispetto a Canale5, che vantava e vanta l’imbattibile Striscia la notizia. In un periodo in cui peraltro la Rai veniva accusata di fiancheggiare Mediaset, c’era il problema di non perdere vagonate di incassi pubblicitari durante il programma di Biagi, dunque di ricollocarlo per inventarsi qualcos’altro al suo posto.

Ah… quindi “Il Fatto” è stato tolto per mettere qualcosa al suo posto che potesse fronteggiare “Striscia la Notizia” su Canale5. Infatti il programma di Biagi è stato sostituito da Max&Tux. Risultato: Striscia fa il record storico di ascolti. Sembrebbe quasi che la Rai volesse togliere un programma che riusciva a contenere la trasmissione di Ricci.

La fine del “Fatto”
Non fosse chiaro, Biagi l’11 aprile 2002 ha già deciso di non fare più Il Fatto se non sino alla scadenza contrattuale del 31 maggio. Il particolare non da poco è questo: in quella data non c’è ancora stato nessun cosiddetto editto bulgaro. Non-c’è-stato. Quello che c’era da tempo, ed eccoci al secondo problema, era una questione politica. Enzo Biagi, in un periodo di elezioni, parteggiava apertamente per Romano Prodi, avversario di Silvio Berlusconi, o più spesso avversava Silvio Berlusconi e basta. Biagi non ha mai negato neanche questo. È rimasto celebre il caso del 10 maggio 2001: Biagi, a ridosso del voto, si era portato in trasmissione Roberto Benigni e lo show era stato a senso unico: «Non voglio parlare di politica, sono qui per parlare di Berlusconi. Il contratto di Berlusconi ormai è un cult, la cassetta lì l’ho registrata, l’ho messa tra Totò e Peppino e Walter Chiari e Sarchiapone».

E allora? A parte che Biagi era un professionista, quindi poteva invitare alla sua trasmissione chi voleva e quando voleva, ma il problema è questo? Un giornalista in campagna elettorale deve smettere di fare il suo lavoro? L’autore deve inoltre stare attento a quello che scrive, infatti dire che Biagi era ostile a Berlusconi dimostra come i nemici del regime siano stati ostracizzati.

Il caso Luttazzi
E se un anziano aveva invitato un celebre comico, due mesi prima un comico aveva invitato un giornalista: Daniele Luttazzi aveva chiamato Marco Travaglio a Satyricon (Marzo 2001) e quest’ultimo aveva parlato di rapporti tra Berlusconi e mafia e stragi, tutte vicende archiviate o infondate, sinché Luttazzi aveva congedato Travaglio in questo modo: «In questo paese di merda tu sei uno che ha coraggio». Anni dopo, a Travaglio mancherà tuttavia il coraggio di scusarsi, visto che non una delle accuse amplificate in quella trasmissione (teoricamente comica) è rimasta in piedi.

A me risulta che Travaglio e Luttazzi siano stati denunciati, tra l’altro, per diffamazione e abbiano vinto la causa perché quello che è stato detto e scritto era fondato e non presentava distorsioni della realtà, tantopiù che sono considerazioni derivanti da sentenze e indagini della Magistratura. Continuo la lettura cogliendo fior da fiore.

Berlusconi, anni dopo, si dichiarerà pentito dell’espressione «criminoso» perlomeno riferita a Biagi, che avrà anche modo di elogiare ricambiato

Anni dopo quando? Ieri? Tanto è morto e non può smentire.

dal famoso editto parte la leggenda di un’epurazione quantomeno singolare per modalità. Cioè: Silvio Berlusconi, che ha vinto le elezioni e aveva dunque cambiato il consiglio di amministrazione Rai (come aveva fatto l’Ulivo e come lo farà Prodi, perché è la regola), si mette a fare epurazioni scegliendo di rispondere a una domanda di un giornalista formulata in Bulgaria.

Attenzione! Facci ci è arrivato! Non abbiamo capito se è una leggenda o se è la regola. La parola “leggenda” e la parola “regola”, nella stessa frase e riferite allo stesso oggetto danno luogo ad un ossimoro. E poi basta così, l’articolo comunque è da leggere perché fluido e assolutamente incoerente con quello che lo stesso Biagi e Loris Mazzetti, suo collaboratore, hanno sempre sostenuto e scritto un po’ ovunque.

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November 12th, 2007 Posted by Gyles | Attualità, Politica, Storia | 2 comments

2 Comments »

  1. nella discussione sul mio blog al post “Travaglio da Luttazzi” mi hanno citato parte di questo articolo tratto da Il Giornale, però credo si siano dimenticati di dire che l’articolo è stato fatto da Paolo Berlusconi. Ricordo bene o Paolo Berlusconi è il fratello del Dio Silvio??

    Comment by Metalluss | November 12, 2007

  2. Ciao, grazie mille per essere passato! E hai perfettamente ragione, in effetti avevo momentaneamente dimenticato quel capolavoro che è “1984″…^^
    tra l’altro, splendido blog! biagi è sempre stato il mio mito fin da ragazzina…quando ho sentito della morte son davvero rimasta spiazzata…che tristezza vedere grand uomini andarsene.
    bè, passerò anch’io qua ogni tanto…sei il benvenuto quando vuoi!
    ciao, e buona settimana ;)

    Comment by MechanicRose | November 12, 2007

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