Christmas in Book
Ecco cosa mi sono regalato e cosa ho letto questo natale:

Primo libro (quello a sinistra). Si tratta di un simpatico romanzo fantasy-comico realizzato dal celebre scrittore inglese Terry Pratchett, autore delle saghe del mondo disco, dal titolo “Stelle Cadenti“. In realtà dovrebbe essere una lettura disimpegnativa, invece è uno di quei libri che fanno pensare, fanno un po’ ridere e un po’ pensare. Ed ecco che, leggendolo con un po’ di malizia, si trova, come sempre nei suoi libri, una malcelata terribile satira, in questo caso, contro il mondo del consumismo e contro il mondo dei privilegiati. Ovviamente qualsiasi cosa io legga o guardi alla tv ormai la vedo da un punto di vista tutto mio e ne traggo doppi sensi ovunque, ormai sono cotto, sono matto. Non vi dico le discussioni che ho avuto con me stesso mentre riguardavo Guerre Stellari.
Secondo libro (ovviamente a destra). Qua si fa sul serio. Si tratta del libro mal pubblicizzato, come sempre capita, che prende di mira i rapporti politica/magistratura dal punto di vista del risultato. A cura di Bruno Tinti, procuratore aggiunto a Torino, una serie di storielle simpatiche e sempre divertenti, almeno fino a quando non si entra nel “nocciolo” della questione, ovvero l’inefficienza della Giustizia in Italia. La tesi portante del libro è la visione del fallimento della giustizia come successo della classe dei poteri forti. La Giustizia è così macchinosa e ininfluente perché è così che la si è voluta costruire. Il libro porta parecchi esempi che lasciano a bocca aperta e spesso si fa fatica a credere a quanto letto. Alla fine c’è anche un piccolo Bignami per non addetti ai lavori che spiega come si possa effettuare un reato senza poi vedersi condannare ad una pena adeguata, molto spesso non esiste neanche la condanna.
Buona lettura e buon anno.
