Mi porto via anche il pallone
Non volete giocare come dico io? Allora non vi faccio più amici e mi porto via anche il pallone. Questa la politica di Mastella e dell’Udeur delle ultime ore, rivista in chiave intelligente.
Riepiloghiamo.
1. La famiglia Mastella e la testa dell’Udeur campano (che sono la stessa cosa) vengono raggiunti da vari avvisi di garanzia e, in alcuni casi come per la signora Mastella, addirittura vengono previsti gli arresti domicialiari. Va ancora peggio al consuocero di Clemente, Camilleri, che si ritrova direttamente in carcere.
2. Mastella si dimette la mattina stessa con una drammatica lettera e lunghi e forti attacchi alla magistratura.
3. 24 ore dopo Mastella chiede a tutta la maggioranza parlamentare di votare una mozione a favore proprio di sè stesso o non garantirà neppure l’appoggio esterno al Governo. La mozione riprende parecchie delle accuse dirette alla Magistratura che, ricordiamo per chi non lo sapesse, è un potere indipendente.
4. 24 ore dopo. Secco no di PdCI e IdV, che negano il loro voto a favore della mozione.
5. Seduta stante, crisi di Governo.
Ora, la lettura è molto semplice. Un signore, Clemente Mastella, è obbligato a dimettersi dopo il fiume di provvedimenti caduti sul suo partito-famiglia. Allora chiede a tutti di difenderlo o si porta via il pallone. Mi piacerebbe chiedere al Sen. Mastella nel nome di chi si prende la responsabilità di far cadere il Governo per i suoi problemi di natura personale.
Non è possibile che esistano persone in politica di una tale irresponsabilità da mettere davanti ai problemi del paese i propri guai personali. Se è indagato, corra dal proprio giudice e si faccia dichiarare innocente dal Tribunale, non rovesci i suoi problemi sugli italiani, che non c’entrano nulla con le sue furbate famigliari.
Ripeto, è un comportamento irresponsabile e per certi atteggiamenti bisognerebbe solo vergognarsi.
