Lo sbruffone vincente

Silvio vincerà di sicuro. Non c’è possibilità che perda. Non sono un disfattista, del resto la vedo buia la situazione visto che non mi piacciono né il Pd né il Pdl. La sicurezza e la strafottenza che Berlusconi emana in questi giorni così vicini al voto è impressionante e mi fa rabbrividire. Tutti i giorni dice una cavolata, giusto per far capire che lui può dirle, a differenza di Veltroni, che non se lo può permettere assolutamente, pena allrgare lo iato tra i due partiti maggiori.
Andiamo con ordine e cerchiamo di capire come si fa ad essere così strafottenti della gente che ti ascolta in un periodo notoriamente così delicato.
Esempio numero uno: Ciarrapico.
Qualche giorno fa il prode pluripregiudicato Ciarrapico (casi “Casina Valadier” e “crack Ambrosiano”) ha dichiarato di non aver mai rinnegato le sue radici fasciste. Molto bene, chiunque può dire la sua ma, porca miseria, ci si aspetterebbe una secca presa di distanze dal leader candidato premier del partito, perlomeno per la potenziale perdita di voti di un comportamento differente. E invece no. Il Silvio convinto ormai di poter dire quello che vuole ribalta il tavolo delle critiche. E spiega che Ciarrapico è in lista perché serve in quanto i suoi giornali possono portare consensi alla campagna elettorale. Molto bene. Io questo lo valuto, da un punto di vista morale, come un voto di scambio. Io ti metto dentro e tu parli bene di me perché sono il capo.
Esempio numero due: la ricetta contro la precaretà.
Una studentessa ha provato a confrontarsi con il Cavaliere nell’ambito di uno dei problemi più gravi del nostro Paese: i salari e il precariato. La studentessa ha chiesto a Silvio come sia pensabile per una giovane coppia farsi una vita indipendente senza un lavoro stabile. E di nuovo il Cavaliere gira le carte e al posto di esibire una risposta da campagna elettorale si esalta e spiega che basterebbe che la giovane sposasse un miliardario, magari uno come il suo figliolo. Silvio, non pago, ha poi suggerito alla studentessa che ella stessa sarebbe stata in grado di farlo dato il suo sorriso. Impareggiabile.
Esempio numero tre: Alitalia.
Eccolo ora che propone una incredibile, nel senso di non credibile, cordata italiana per l’acquisto di Alitalia. L’offerta di AirFrance è solida mentre quella italiana no, organizzata in quattro e quattr’otto alla rinfusa. Ma questo non è l’aspetto grave. La cosa allarmante è che lui stesso abbia proposto come “parte” della cordata i suoi figli e abbia poi suggerito che il Governo dovrebbe stanziare addirittura finanziamenti pubblici (vietato dall’Unione Europea). Insomma, lui va al Governo e finanzia coi soldoni pubblici gli acquisti dei figli. Mi pare tutto perfetto e cogruente. Non più leggi ad personam, ma leggi ad famigliam.
