Il Blog del Gillo

Parola in libertà

Dove finirà?

Molto bene, è passato il lodo Maccanico-Schifani-Alfano e siamo tutti felici, il Presidente del nostro Consiglio dei Ministri finalmente può occuparsi dei problemi degli italiani adesso che la Magistratura finalmente non lo più perseguitare.

Così ci avevano detto, così il premier promise. Ovviamente non ne aveva nessuna intenzione.

Infatti Berlusconi esce allo scoperto e annuncia: «Immunità parlamentare, separazione carriere e un nuovo Csm». E lo dice così, conscio che ormai nessuno lo può fermare, come afferma lui stesso.
Quello che mi domando è se esiste un limite a tutto ciò. Se passasse l’immunità parlamentare, in combo con questa legge elettorale, i partiti diventerebbero dispensatori di indulgenze. Facciamo un piccolo esempio. Io sono una importante e ricca personalità e so che sono indagato e rischio un processo dal quale anche il mio avvocato mi spiega che si rischia parecchio. Cosa faccio? Facile, metto mano al portafogli e pago un partito perché mi metta in un posto sicuro nelle liste delle elezioni per farmi entrare in Parlamento, così divento improcessabile. Altro esempio, più esplicito. Il partito è in crisi finanziaria. Si chiede a qualcuno disposto a farlo di rubare dei soldi (rapina in banca o tramire reati finanziari) e poi lo si infila in lista. Poi si fa fifty-fifty. Il ragionamento mi pare terribilmente semplice: crimine per il partito = posto in Parlamento = immunità. Il tutto condito dal fatto che se hai un bel gruzzolo sei ovviamente avvantaggiato rispetto a che magari i soldini per pagarsi un posto in Parlamento non li ha. Iniquità doppia.

E poi la riforma del csm… credo ci sia un Licio Gelli in giro che se la ride parecchio. Insieme alla separazione delle carriere dei magistrati si punta ad ottenere un effettivo controllo della giustizia da parte dell’esecutivo, leggasi dittatura.

Non ci resta che sperare nela blanda opposizione del Pd, nel solito Di Pietro che litiga con tutti e, come new entry non troppo affidabile, nella Lega Nord, che vuole fare prima il federalismo e poi lasciar fare a Belrusconi i cavolacci suoi.

July 16th, 2008 Posted by Gyles | Politica | 5 comments

5 Comments »

  1. Sono mesi che lo diciamo…andiamo via da sto paese insensato e torniamo quando le acque si saranno calmate. Tanto prima o poi l’Italia imploderà…i cittadini, sperando che abbiano capito la situazione, si stuferanno. Guerra civile, rivoluzione…qualsiasi cosa va bene, purchè il sistema Italia cambi. Fatti, non pugnette! Con le parole non si è ottenuto e mai si otterrà niente.

    Comment by Beppazzo | July 17, 2008

  2. quando c’era lui…

    Comment by dvd | July 17, 2008

  3. … i treni arrivavano in orario, ecco.
    Avesse fatto il capostazione.

    Comment by Gyles | July 17, 2008

  4. @Beppazzo: però andando via non è che proprio dai una mano. E poi non importa che le acque siano calme o agitate, ma che siano buone acque. Cmq lo sai che io non sono rivoluzionario, anche se la delusione e la consapevolezza è tale che sono arrivato a capire e rispettare chi come te parla di rivoluzione :P
    Cmq non dare retta a Flavia e vai in Spagna! :D

    Comment by Gyles | July 17, 2008

  5. Ciao Gillo, come va?…Domanda idiota
    Secondo me tanto vale andarsene, tanto la gente quà non si accorge di niente. Possono ammazzare la giustizia, la costituzione, il paese, la libertà tutti i principi su cui si basa il nostro Stato; ma la gente non se ne accorge.
    Non arriverà mai a fare la rivoluzione perchè sono pigri,stupidi e impauriti, infarciti di caxxxte sputate fuori a ritmo vertiginoso da tutti i mezzi di informazione. L’unico modo di fare politica in questo paese ormai è alla Berlusconi (che si sà non avere alcuna capacità politica ma notevole competenza mediatica). Premetto: io non mi considero un esperto di politica; ma non ci vuole un fine statista per accorgersi che i dibattiti che si svolgo nelle varie trasmissioni televisive sono di un livello talmente basso da assomigliare più che altro a dei talk show o a cabaret. Ai nostri politici manca la professionalità che a tutti i lavoratori si richiede nell’adempimento dei loro compiti, e ai cittadini l’EDUCAZIONE CIVICA che deve essere propria di ogni persona. Queste mancanze sono sostituite da… NULLA, dal vuoto nelle loro e nelle nostre coscienze dalla ignoranza e dalla miseria (non in senso economico) che sono il cancro che devasta il nostro paese.
    Buone vacanze
    Save

    Comment by Save | August 6, 2008

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