Pesc… ara la politica
Ho atteso per un po’ l’evolversi della situazione a Pescare prima di scrivere questo post perchè ho fatto onestamente fatica a credere a quello che sentivo. Adesso che sono invece credulo di quello che è successo posso fare un riassunto e dirne un paio.
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Diciamo subito che non entro nel merito delle indagini perché il mio ragionamento contesta il comportamento della politica, a prescindere dal fatto che l’insieme delle prove sia schiacciante o meno, lo stabilirà un eventuale processo.
Segue breve ricostruzione cronologica.
15 dicembre 2008: viene sottoposto agli arresti domiciliari in seguito ad un’indagine della procura di Pescara che lo vede coinvolto;
16 dicembre 2008: si dimette da sindaco di Pescara e da segretario regionale del PD;il 24 dicembre 2008, il gip di Pescara ha disposto la revoca degli arresti domiciliari a carico dell’ex sindaco di Pescara;
5 gennaio 2009: ritira le dimissioni autosospendendosi per motivi di salute e lasciando pieni poteri al vice sindaco Camillo D’Angelo.
Questo è quello che hanno pedestremente riportato i più diffusi mezzi di comunicazione. Adesso osservo alcune cose che secondo me sono carenti nell’informazione.
I motivi per cui un gip ha diritto di predisporre gli arresti domiciliari sono tre (articolo 274 del codice di procedura penale): rischio di fuga, rischio di inquinamento probatorio, rischio di reiterazione del reato.
In quel di Pescara il rischio, secondo l’accusa, era che il sindaco potesse continuare a reiterare il reato per cui era indagato. Ma lui si dimette, quindi questo rischio cessa, di conseguenza il gip revoca gli arresti precisando tuttavia che il quadro probatorio rimane grave. E il sindaco adesso torna in carrozza dandosi per malato, ben sapendo che nessun gip riproporrebbe per la seconda volta gli arresti domiciliari, sarebbe una persecuzione politica!
Io spero onestamente che D’alfonso risulti estraneo a tutta la vicenda perché l’Italia ha bisogno di sapere che lq sinistra riformista è solo in un momento contingentalmente nefasto, ma che tutto si risolverà, soprattutto in Abruzzo.
E cosa fa Walter Veltroni? Mi dichiara questo: “Fatto gravissimo quanto accaduto a Pescara“. Ma siamo impazziti? Il quadro probatorio è l’unica cosa grave di questa vicenda. Speriamo che non sia l’anticamera di una larga intesa per una riforma della giustizia che tolga gli strumenti alla magistratura per evitare le indagini contro i politici.
Nota di folclore. Capezzone: “Solo ora Veltroni scopre l’abuso della carcerazione preventiva? Dove era negli ultimi 15 anni?”
P.S. Lo so, siete rimasti sbalorditi dalla brillantezza del gioco di parole nel titolo. Troppo buoni.
