Giornalismo con l’elmetto
In questi giorni si parla molto delle future nomine dei vertici Rai da parte dei soliti partiti che si scontrano su nomi che a volte è perfino difficile riconoscere, altrimenti ci si mette a ridere.
Insomma, un clima delicato, dove si vede un cattivissimo Riotta che si scaglia con violenza contro un professore che ha avuto l’ardire di contraddirlo. Che muscoli, quanta potenza.
E poi arrivano loro. Eroi che con le armi del giornalismo squarciano senza troppe parole e senza guardare in viso nessuno quel velo di ipocrisia che si chiama italianismo.
La professionale associazione ad informare si mette l’elmetto e spara tre cartucce in rapida sequenza.
- Modulazione di frequenze (di Bernardo Iovene) – Frequenze televisive. Il conflitto di interessi di Berlusconi. I governi di centro-sinistra compiacenti. Tutto sulla vicenda che fa dell’Italia un paese anomalo.
- L’emendamento (di Luca Chianca) – Mini inchiesta sul reato di autoriciclaggio (con intervista e interventi di Luigi Li Gotti, senzatore IdV)
- L’onda giusta (di Giuliano Marrucci) – Servizio sui giovani dell’onda (guerriglieri) di Triste che propongono ripetizioni a due euro l’ora ai propri colleghi in difficoltà a causa degli scarsi mezzi delle scuole e dei professori.
E la prossima puntata si focalizzerà sui danni del nucleare nei paesi europei. E si parla di disastri ambientali non indifferenti.
Report non si tocca.

