Come volevasi dimostrare
Nel post precedente ho scritto il mio punto di vista su Minzolini cinque giorni prima che si insediasse come direttore del Tg1 il 9 giugno. Non è scarsa fiducia o pregiudizio, è semplicemente conoscenza dei polli. Minzolini non è cambiato, è sempre quello che proponeva quegli squallidi editoriali per La Stampa.
Le indagini di Bari e tutto il sexy-gate riguardante il premier è stato volontariamente omesso da parte di Minzolini.
Minzolini: zero titoli (youtube)
«Ad urne chiuse voglio spiegare a voi telespettatori perché il Tg1, malgrado le polemiche, ha avuto una posizione prudente sull’ultimo gossip o pettegolezzo del momento: le famose cene, feste o chiamatele come vi pare, nelle dimore private di Silvio Berlusconi a palazzo Grazioli o Villa Certosa. Il motivo è semplice: dentro questa storia piena di allusioni, testimoni più o meno attendibili e rancori personali non c’è ancora una notizia certa e tanto meno un’ipotesi di reato che coinvolga il premier e i suoi collaboratori»
Da giorni i cronisti Rai devono leggere nelle varie edizioni del tg il comunicato stampa del sindacato dei giornalisti che spiega con una certa timidezza il loro punto di vista.
Lo stesso Garimberti, presidente Rai, ha richiamato Minzolini per spiegazioni.
Qualsiasi cosa dica il Tg1, non credeteci. Ma attenzione, il Tg1 omette direttamente le notizie, quindi tutto ciò che non sapete, potrebbe essere vero.
