Il Blog del Gillo

Parola in libertà

Disimpegno

Questo è un tentativo di disimpegnare un po’ il blog. Farò il tentativo attraverso alcune storielle.

Una volta, a Pasqua, un gallo vide delle uova dipinte. Allora andò dal pavone e lo ammazzò. (Giobbe Covatta)

Uhm… buono, proseguo.

A Roma, un tizio parcheggia la sua auto in Piazza Montecitorio. Un poliziotto gli corre incontro urlando: «Ma siete pazzo? Qui è dove c’è il Parlamento!».
E l’automobilista: «Nessun problema, ho un ottimo antifurto».

Caspita, sto ricascando nel problema, ma posso rimediare.

Come mai l’uomo che ha tirato il cavalletto a Berlusconi anni or sono, ha sbagliato mira?
Perché era pieno di gente che lo strattonava e diceva: «Dai a me, lo tiro io».

Sto fallendo.

Un vecchio sta camminando per strada, quando assiste al pestaggio di un extracomunitario da parte di un plotone di carabinieri e sbotta: «Non ci riprenderemo mai, siamo diventati razzisti per colpa delle leggi di quel maledetto pelato razzista con manie di grandezza!». Emilio Fede, che combinazione passava da quelle parti, lo carica in macchina e lo porta direttamente ad Arcore, davanti al Cavalier Berlusconi.
Il Presidente guarda costernato i due e chiede lumi al suo fedele direttore.
Allora Emilio Fede prende con forza il braccio del vecchietto e gli intima: «Forza, dillo adesso chi è il pelato razzista con manie di grandezza!».
E il vecchietto: «Ma… ma… io parlavo di Mussolini…».
Berlusconi sorride, lascia andare via il povero vecchietto e poi chiede: «E tu, Emilio, a chi pensavi?».

Ho fallito.

P.S. ho tratto ispirazione da “Lavoratori di tutto il mondo, ridete” di Moni Ovadia.

August 10th, 2008 Posted by Gyles | Blog | 10 comments

Prima di parlare… Pansa!

Scusate l’assenza prolungata (ben 15 giorni!), ma il server che mi ospita gentilmente, ha avuto un problema tecnico (leggi fulmine) e quindi il database è rimasto fuori uso per due-tre giorni. Non imèporta, fortunatamente non si è danneggiato nulla e tutto è stato recuperato nel migliore dei modi. Grazie Netsons!

E passiamo all’argomento che non riuscivo più a rimandare.

Mi riferisco a tre articoli apparsi su l’Espresso nella rubrica “Bestiario” di Giampaolo Pansa. Tre articoli che mi hanno fatto pensare molto, soprattutto perché considero Pansa un buon pensatore.

19 Giugno 2008 - “Intercettato anch’io?”
“Sono intercettato anch’io? Ho sempre pensato di no. Non commetto atti illegali. Pago le tasse fino all’ultimo centesimo di euro. Non ho amici che delinquono. Non ricevo mai chiamate di politici. Dunque non c’è ragione che qualche magistrato disponga l’ascolto delle mie telefonate. Tuttavia, visto la gigantesca ondata intercettativa italiana, mi sono chiesto se non fossi finito nei brogliacci di qualche procura della Repubblica.”

Sicuramente i magistrati si divertono, visto che non hanno nulla da fare, a sentire cosa dice un giornalista ai suoi amici. Oppure lo fanno per tenere sotto osservazione un pensatore che può scrivere qualcosa contro qualcuno. Per conto di chi? Quindi il magistrato che ipoteticamente lo intercetta o lo ha intercettato è prezzolato, pagato da qualcuno che ha a cuore i pensieri e gli scritti di alcuni giornalisti. Allora il criminale è chi paga, chi prende i soldi, e non il sistema. Per approfondimenti rimando ad un ottimo articolo di Bruno Tinti sulle intercettazioni apparso su l’Espresso del 12 Giugno 2008 (sette giorni prima di questo bestiario di Pansa.

24 Luglio 2008 - “La sfortuna del perdente”
Parlando di Veltroni:
“A cominciare [dalla scelta] di Antonio Di Pietro come unico alleato nel voto del 2008. Un alleato che si è già mutato in un pericoloso, come dimostra l’attivismo spregiudicato dell’Italia dei Valori, tutto rivolto contro il Pidì. Se non si sottrae a questa morsa, Veltroni non ha futuro. Ma non ha futuro neppure il suo partito, destinato ad andare al rimorchio di due soggetti che non hanno a cuore l’interesse del paese: i magistrati che fanno politica e Di Pietro che li sostiene.

Ci tengo a precisare che l’articolo presenta molte parti del tutto condivisibili e molto aspre contro il Pidì e Veltroni. Però questo passaggio mi lascia un po’ interdetto. Non perché dica delle cose che io non penso, ma proprio perché non le dice, le accenna, le dà per scontate. Avrebbe dovuto sviluppare meglio il concetto per far capire anche a me, che la penso in modo opposto, le sue ragioni. Chi sono i magistrati che fanno politica? Se un magistrato ha una sua propria opinione su una legge che riguarda la giustizia, è fare politica? Perché Di Pietro non ha a cuore l’interesse del paese?

31 Luglio 2008 - “Brancaleone bipartisan”
“C’è però un guaio per chi ha votato il centro-destra e anche per chi vorrebbe vivere in un paese ben governato da chiunque abbia vinto le elezioni. E il guaio è che l’effetto Brancaleone finisce per inttaccare un po’ tutta la coalizione guidata da Silvio Berlusconi. Avremmo bisogno di un blocco coeso, con le idee chiare sul da farsi, capace di decisioni e fatti conseguenti.”

In Democrazia è normale che ci sia più di un pensiero. Magari ci sono diverse idee, ma poi in Parlamento si arriva a votare l’idea che piace di più (in teoria almeno). Altrimenti si chiama monarchia o dittatura. Più è debole la Democrazia, più si riesce ad avere un esecutivo forte. Ma allora facciamo un partito unico come in Cina e aboliamo il Parlamento.

“Anche il Cavaliere mi sembra traballante. Gli sciocchi del centro-sinistra, che sono tanti, hanno ripreso a strillare al Caimano. Magari fosse così! Non avremmo un premier sempre nervoso, impaurito dalla proprie vicende giudiziarie, incline anche lui a sbroccare. Se a Palazzo Chigi sedesse un vero Caimano, la riforma della giustizia (per fare un esempio solo) sarebbe già stata avviata con le armi dell’astuzia”.

Io invece di esempi ne faccio due: il ricatto della norma blocca processi e lodo Alfano. E Berlusconi non usa le armi dell’astuzia, non l’ha mai fatto, usa le armi del potere e del denaro.

“Primo fra tutti, Tonino Di Pietro, un brancaleonide d’acciaio che sta diventando il vero padrone dell’opposizione di centro-sinistra. [...] Con Di Pietro nella parte del cavaliere di Norcia, ma assai più spietato nella strategia e nel lessico. La strategia di Tonino è quella del cuculo: insinuarsi nel nido di Veltroni, sperando di scacciarne il legittimo inquilino.”

Anche qui, in Democrazia funziona così. Non è scritto da nessuna parte che il PD debba essere un partito di maggioranza. Lo è se e solo se raccoglie il voto della maggioranza degli elettori del centro-sinistra. Se non li raccoglie e li raccoglie qualcun altro, allora quel qualcuno è un partito di maggioranza.

“Sproloquia della P2 che ritorna.”

No comment.

“Come andrà a finire? Non lo so. Ma il Brancaleone bipartisan renderà deboli entrambe le coalizioni. Con un esito indecifrabile. Qualche tempo fa avevo immaginato la nascita di un Governo di salvezza nazionale, l’unico rimedio per un paese malato come il nostro. Però oggi non sono più certo di niente.”

La salvezza nazionale siamo noi cittadini che dobbiamo smetterla di votare Berlusconi o chiunque non abbia a cuore, stavolta la frase ha senso, gli interessi del Paese.

August 5th, 2008 Posted by Gyles | Politica | 2 comments

Esempio di deriva politica

Oggetto: ricusazione del giudice Gandus da parte dei legali di Silvio Belrusconi.
Esito: ricusazione respinta, i legali dell’imputato ricorreranno in cassazione.
Dalle motivazioni:

“Non si vuol davvero credere che a tutt’oggi un giudice, ufficialmente e  pubblicamente collocabile in una certa area ideologico-politica, non possa serenamente e correttamente affrontare un processo in cui sia imputato un esponente politico di parte avversa”.

“la dottoressa Gandus non ha mai menzionato direttamente l’onorevole Berlusconi, ma si è limitata a criticare, anche fortemente, una politica legislativa, specie in tema di giustizia, approvata dal Parlamento negli anni 2001-2006″.

Ormai funziona così. Quando qualcosa non ci piace, la buttiamo in politica. Lo chiamerei il modello Berlusconi, anche se temo che sia un modello al quale un po’ tutti hanno contribuito. Lo smantellamento delle figure terze, ovvero gli arbitri riconosciuti da tutti come imparziali, è l’inizio della deriva, adesso tali figure sono state sostituite da gerarchie lottizzate , un po’ di qua e un po’ di là. I giornalisti indipendenti, ad esempio, oggigiorno sono rarissimi e vengono di solito spernacchiati, il resto del panorama giornalistico ci propone professionisti organici ai partiti, addirittura militanti e onorevoli. Fortunatamente i giudici si salvano da questo tipo di logica perché vengono assunti tramite un concorso libero a tutti, quindi possono partecipare tutti e sono esenti dalla lottizzazione. Il fatto che il premier italiano abbia anche solo sospettato di un giudice perché di un’area socio-politica diversa, è una cosa che mi riempie di tristezza. Berlusconi è un uomo triste, mi infonde una profondissima tristezza. Ovviamente possono esistere dei giudici politicizzati, ma sono l’eccezione, non certo la regola. La regola è che quando qualcosa non ci piace la si butta in politica, cosicché si ragioni per logiche differenti da quelle dell’ambito e del contesto reale.

July 17th, 2008 Posted by Gyles | Attualità, Cronaca | 2 comments

Dove finirà?

Molto bene, è passato il lodo Maccanico-Schifani-Alfano e siamo tutti felici, il Presidente del nostro Consiglio dei Ministri finalmente può occuparsi dei problemi degli italiani adesso che la Magistratura finalmente non lo più perseguitare.

Così ci avevano detto, così il premier promise. Ovviamente non ne aveva nessuna intenzione.

Infatti Berlusconi esce allo scoperto e annuncia: «Immunità parlamentare, separazione carriere e un nuovo Csm». E lo dice così, conscio che ormai nessuno lo può fermare, come afferma lui stesso.
Quello che mi domando è se esiste un limite a tutto ciò. Se passasse l’immunità parlamentare, in combo con questa legge elettorale, i partiti diventerebbero dispensatori di indulgenze. Facciamo un piccolo esempio. Io sono una importante e ricca personalità e so che sono indagato e rischio un processo dal quale anche il mio avvocato mi spiega che si rischia parecchio. Cosa faccio? Facile, metto mano al portafogli e pago un partito perché mi metta in un posto sicuro nelle liste delle elezioni per farmi entrare in Parlamento, così divento improcessabile. Altro esempio, più esplicito. Il partito è in crisi finanziaria. Si chiede a qualcuno disposto a farlo di rubare dei soldi (rapina in banca o tramire reati finanziari) e poi lo si infila in lista. Poi si fa fifty-fifty. Il ragionamento mi pare terribilmente semplice: crimine per il partito = posto in Parlamento = immunità. Il tutto condito dal fatto che se hai un bel gruzzolo sei ovviamente avvantaggiato rispetto a che magari i soldini per pagarsi un posto in Parlamento non li ha. Iniquità doppia.

E poi la riforma del csm… credo ci sia un Licio Gelli in giro che se la ride parecchio. Insieme alla separazione delle carriere dei magistrati si punta ad ottenere un effettivo controllo della giustizia da parte dell’esecutivo, leggasi dittatura.

Non ci resta che sperare nela blanda opposizione del Pd, nel solito Di Pietro che litiga con tutti e, come new entry non troppo affidabile, nella Lega Nord, che vuole fare prima il federalismo e poi lasciar fare a Belrusconi i cavolacci suoi.

July 16th, 2008 Posted by Gyles | Politica | 5 comments

Di ritorno da Piazza Navona

Eccomi qua, posto un po’ in ritardo perché come al solito i giornali e i politici si accorgono due giorni dopo delle cose che succedono in modo spontaneo in Italia e che non sono state progettate dai partiti.

Vediamo se riesco a ricordarmi tutti gli interventi e anche l’ordine.

Paolo Flores d’Arcais
Andrea Camilleri
Pancho Pardi
Antonio Di Pietro
Beppe Grillo: parte1 - parte2
Marco Travaglio
Sabina Guzzanti: parte1 - parte2
Laura Belli
Ascanio Celestini
Lidia Ravera
Moni Ovadia
Rita Borsellino
Furio Colombo

Sono sicuro che manchi qualcuno. Segnalatemi i link agli interventi se li trovate e segnalatemi le lacune tra gli inteventi.

Il giorno dopo iniziano le polemiche. Onestamente ce le aspettavamo un po’ tutti, quindi non me ne preoccupo più di tanto. Tra i vari articoli polemici uno tra gli altri mi ha colpito e ferito.

Donne del Pd contro la Guzzanti: “Misogina”
ROMA - Tra Sabina Guzzanti e Mara Carfagna, le donne del Pd buttano giù dalla torre la prima e salvano la seconda: i toni “maschilisti” usati ieri dall’attrice in piazza Navona hanno infatti suscitato la solidarietà femminile, al di là delle contrapposizioni politiche. Con l’eccezione di Rosy Bindi, che spezza una lancia in favore della Guzzanti. “Quello della Guzzanti è un attacco misogino”, dice Anna Paola Concia, che in passato ha criticato il ministro Carfagna, per esempio quando negò il patrocinio al Gay Pride. “Non è un modo per contrastare politicamente un ministro - dice la deputata del Pd - che io invece ho contrastato e contrasterò, anche duramente, sul piano esclusivamente politico”. L’ulivista Marina Magistrelli, che è andata alla manifestazione e che l’ha lasciata al momento dell’intervento della Guzzanti, esprime “solidarietà al ministro Carfagna”. “Di qualsiasi colpa si fosse macchiata la ministra, e si deve pure dimostrare, una piazzata del genere non si fa neanche al peggior nemico. Sono stupefatta: se fosse stato un uomo l’oggetto delle critiche, non si sarebbe fatto ricorso ad argomentazioni personali o sessuali”. La teodem Paola Binetti non ha dubbi: “Carfagna batte Guzzanti per 10 a 0″. “Se anche Carfagna - spiega - fosse diventata ministro per la sua bellezza, come sostiene Guzzanti, la sua discrezione, il suo riserbo e l’eleganza dimostrata in questi giorni, le hanno fatto guadagnare i galloni sul campo. La Guzzanti, al contrario, con i suoi insulti e volgarità, non si é nemmeno resa conto che ha messo in imbarazzo le numerose famiglie presenti nella piazza. Si lamenta che non va in tv da anni? Che ne restasse fuori per altri dieci”. Sesa Amici, capogruppo del Pd in commissione Affari costituzionali è “dispiaciuta” per Mara Carfagna, che ha conosciuto nella scorsa legislatura proprio sui banchi della commissione: “Al di là dell’aspetto maschilista delle parole di Guzzanti - dice la deputata del Pd - il suo intervento è stato denigratorio della persona. Conosce la Carfagna? Come fa a dare quei giudizi, indotti esternamente da pettegolezzi, se non la conosce? Non è satira, è mancanza di rispetto per la persona, senza il quale non ci può essere critica ma, appunto, denigrazione”. Rosy Bindi, vicepresidente della Camera, la pensa diversamente: “Non si può parlare di attacco misogino. Non è bello che una donna attacchi un’altra donna. Ma, se è per questo, è molto meno bello che si concepisca la politica e il potere nel modo in cui ha fatto Carfagna. Guzzanti ha criticato questo aspetto e quindi la assolvo, anche se prendo le distanze dalle offese”.

Quando le donne iniziano a difendere le donne che fanno cariera grazie al proprio corpo e prendono le distanze da chi invece vuole la parità sociale, allora significa che di strada da fare ce n’è ancora tanta, ma proprio tanta.

July 10th, 2008 Posted by Gyles | Attualità, Politica | 7 comments

Il Dottore va in vacanza

Secondo un sondaggio de “Il Blog del Gillo” pare che le coppie italiane stiano attraversando un periodo di stanca e non riescono più a rinnovare il loro appeal sessuale.

Pare che il vecchio gioco del dottore sia in ribasso. Come mai?
Tra le varie motivazioni che il nostro sondaggio ha rilevato, una più di tutte è sembrata essere una costante nelle motivazioni dei tristi fidanzati italiani.

La colpa è del nuovo sexy game dell’estate 2008: il cosiddetto Consiglio dei Ministri.
Al posto della obsoleta infermiera in lingerie, ecco presentarsi il nuovo fiammante Presidente del Consiglio in doppiopetto che chiederà prestazioni al partner che interpreterà la parte del neodeputato o del neoministro.

Ma vediamo una fase del gioco direttamente dagli inventori di tale fenomeno sessuale che stanno in questo fotogramma rubato discutendo sui movimenti manuali.

July 7th, 2008 Posted by Gyles | Politica | 4 comments

Berlusconi non va a Matrix e Letta esterna

da Il Tempo

“Spero che la retromarcia di Berlusconi sia un ripensamento sul fatto di aver messo le vicende personali al centro dell’azione di governo. Spero sia l’inizio di un cambio di strategia complessiva che porti il governo a non occuparsi ancora dei fatti di Berlusconi, ma degli italiani”.

Posso dirlo, Enrico Letta non ha capito un beneamato ciufolo.

July 3rd, 2008 Posted by Gyles | Politica | 2 comments

Il Csm assolve la Forleo

Arrivo in ritardo con questa notizia, ma ammetto di aver goduto abbastanza durante l’assimilazione.

Il gip di Milano Clementina Forleo è stata assolta dalla sezione disciplinare del Csm dall’accusa di aver violato i suoi doveri per i contenuti dell’ordinanza con la quale, nel luglio del 2007, chiese alle Camere l’autorizzazione all’uso di intercettazioni che riguardavano alcuni parlamentari nell’ambito della vicenda Unipol.

Non che io avessi particolari subbi su questa vicenda, ma devo ammettere che in alcuni passaggi ho temuto al peggio. Onestamente non ho i mezzi per giudicare nel merito se Forleo ha seguito per benino tutte le prassi dovute… però HO LETTO quelle intercettazioni e sono sicuro che dovrebbero essere utilizzate in un Tribunale per capire la verità che sta dietro a quei dialoghi un po’ troppo accondiscendenti verso atti illeciti, come se fossero cosa normale con la quale rapportarsi.

July 3rd, 2008 Posted by Gyles | Attualità | 2 comments

Meritocrazia

Bisogna metterselo in testa, il paese non arriva a fine mese. Ma che cifre sono? Ma è normale? Io quando esco non prendo più di una birra che mi sembra di sprecare i soldi…

June 19th, 2008 Posted by Gyles | Attualità | 3 comments

Pari opportunità

Non ho postato subito questa mia riflessione perché ho pensato che era una svista, un qualcosa che si sarebbe potuto correggere con un po’ di attenzione. E invece no. Mi spiego.

Come voi purtroppo saprete il nuovo Ministro delle Pari Opportunità è Mara Carfagna, già conosciuta ai più per il suo notevole curriculum.

Bene, sul suo blog, ho trovato questa fantastica petizione:

Petizione Carfagna

Io volevo solo far notare al Ministro che lei dovrebbe essere quella delle pari opportunità, e piantarla di fare la militante del suo partito. So che ci sono dei rapporti precisi di potere, soprattutto in un partito come Forza Italia dove l’indipendeza di un Ministro dalla direzione del partito stesso non è nemmeno lontanamente concepibile, ma a tutto c’è un limite. Perlomeno dimostri un po’ di impegno.

Iniziative del genere appoggiate direttamente da un Ministro in carica, anche se fantoccio, porge in cattiva luce l’Italia verso il resto dell’Europa.

Ci tengo a precisare che io per primo, se non fossi già italiano ma chessò, finlandese, e abitassi in italia, sarei il primo a promuovere tale petizione.

June 16th, 2008 Posted by Gyles | Abbasso gli italiani, Politica | 2 comments