Non ho postato subito questa mia riflessione perché ho pensato che era una svista, un qualcosa che si sarebbe potuto correggere con un po’ di attenzione. E invece no. Mi spiego.
Come voi purtroppo saprete il nuovo Ministro delle Pari Opportunità è Mara Carfagna, già conosciuta ai più per il suo notevole curriculum.
Bene, sul suo blog, ho trovato questa fantastica petizione:

Io volevo solo far notare al Ministro che lei dovrebbe essere quella delle pari opportunità, e piantarla di fare la militante del suo partito. So che ci sono dei rapporti precisi di potere, soprattutto in un partito come Forza Italia dove l’indipendeza di un Ministro dalla direzione del partito stesso non è nemmeno lontanamente concepibile, ma a tutto c’è un limite. Perlomeno dimostri un po’ di impegno.
Iniziative del genere appoggiate direttamente da un Ministro in carica, anche se fantoccio, porge in cattiva luce l’Italia verso il resto dell’Europa.
Ci tengo a precisare che io per primo, se non fossi già italiano ma chessò, finlandese, e abitassi in italia, sarei il primo a promuovere tale petizione.
June 16th, 2008
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Gyles |
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Visto che infervora la campagna elettorale, e che, come si sa, tutto quello che succede è fine a sè stesso, provo a ridare dei connotati personali al mio blog, e vi racconto un po’ di cavoli miei.
Oggi vi racconterò quanto è difficile valutare il valore di un pallone da calcetto.

Martedì sera, serata di torneo di calcetto. Due squadre che si affrontano, tutti i giocatori che credono di essere Baggio o Van Basten. Pochissime entrate dure, pochi falli (5 in 50 minuti), tanta corsa ritmi alti e tanti gol. Uno dei nostri ultimi gol ha visto il nostro segnatore sfottere il portiere che precedentemente aveva avuto da ridire su un nostro compagno che era sempre a terra dopo i contrasti. Fischio dell’arbitro, termine dell’incontro e vinciamo noi con un buon scarto.
Sembra tutto finito, alla fine chi vuole abbraccia gli avversari, saluta l’arbitro e si fila negli spogliatoi per la meritatissima doccia.
Ed ecco la domanda che mi fa raggelare il sangue: «Indovinate un po’ cosa hanno dimenticato in campo?». Eh già, gli avversari si erano dimenticati il pallone in una delle due porte. «Ridiamoglielo» dico ingenuamente io. «Ma scherzi? Così imparano a dimenticarlo e a trattarci così, a fare gli sbruffoni». Non mi tengo, dico l’insulto più grave che mi viene in mente: «Ma siete proprio italiani!». L’insulto colpisce, e non mi stupisce. Niente da fare per il pallone.
All’uscita uno degli altri ragazzi, che nel frattempo avevano smesso di essere avversari, ci chiede se per caso avessimo visto il pallone. Con una pacatezza e una gentilezza che avrebbe convinto anche me se non avessi conosciuto la verità, i miei spiegano che proprio non l’abbiamo visto e che converrebbe chiedere dentro al custode o andare a vedere se magari è rimasto nascosto sotto la panchina in campo.
Tutto qui, una piccola cavolata, ma che mi ha colpito molto.
Rubare.
Mentire.
Quanto vale un pallone da calcetto?
February 23rd, 2008
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Gyles |
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Prendo spunto da questo articolo di “La Repubblica” per provare a fare un riassuntino degli avvenimenti che più mi hanno colpito durante l’anno. Proverò a elencarne alcuni stupidi, altri simbolici e altri altamente vergognosi che durante l’anno mi hanno fatto pensare. Non saranno in ordine cronologico e neanche in ordine d’importanza, solo in ordine di apparizione nel mio cervello.
28 Settembre. Come per Repubblica, sono d’accordo che il fatto più increscioso per l’umanità interva, solo per quest’anno sia ciò che è successo durante la manifestazione in Birmania. Finché si è potuto sono arrivate via Internet testimoniante di quanto accadeva. Ad esempio questo. Non credo sia normale schiacciare dei manifestanti coi camion.
Morti sul lavoro. Ha destato grande stupore e indignazione (fa sempre bene) la morte degli operai alle ThyssenKrupp di Torino. Bisogna però ricordare a chi non ha ben chiaro i numeri che nel 2006 i morti sul lavoro furono 1250. Milleduecentocinquanta. Quest’anno no, c’è un miglioramento, sono morte solo più di mille persone. Mille. Ovviamente ne moriranno ancora entro capodanno, del resto è quasi Natale.
8 Settembre. Esce dalla Rete e si rende noto ai più il popolo di Beppe Grillo. L’8 Settembre infatti il comico genovese riesce a riempire le piazze di tutta Italia grazie ai suoi grillini e a raccogliere le firme necessarie per presentare in Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare. La manifestazione, completamente dimenticata nei giorni precedenti all’evento, susciterà grande scalpore e risonanza a causa delle interpretazioni malevole del mondo della politica e del giornalismo, che arriverà addirittura con uno dei suoi grandi esponenti, Mazza, direttore del Tg2 a paragonare Beppe Grillo ai cattivi Maestri. Pansa lo paragonerà al duce. Famose le serate in teatro del duce, le battute del duce, e la professione di comico del duce.
6 Novembre. Muore Enzo Biagi, un grande del giornalismo italiano. Un uomo che descriveva le cose per come stavano e non per come si voleva che fossero percepite.
4 Marzo. Spariscono i costi di ricarica. Per me è una notizia importante e soprattutto simbolica. Eravamo l’unico paese in Europa con una cosa del genere. Ufficialmente il merito è del Governo Prodi e del Ministro Bersani, che hanno firmato la legge. In pratica è merito di Beppe Grillo e del giovane cittadino Andrea d’Ambra che è stato colui che ha fatto conoscere il problema in Commissione Europea, i nostri ministri si erano dimenticati.
17 febbraio. L’inchiesta Mani Pulite compie 15 anni. Nel lontano ‘92 quel manipolo di magistrati diede nuova speranza al Nord e a tutta l’Italia per bene, da chi voleva un capitalismo funzionante, da chi voleva smettere di genuflettersi per lavorare, a chi voleva giustizia e basta. Peccato che sia stata sconfitta sulla lunga distanza.
Aprile. Inizia la battaglia contro le intercettazioni capitanata dal Ministro di Grazia e Gustizia Onorevole Mario Celemente Mastella. Il politico sarà da ora in poi preso di mira dalla stampa libera che lo dipingerà in tutti i peggio modi possibili.
20 Giugno. Viene stralciata la norma anticaselli, che non permetteva al Magistrato di concorrere per un incarico direttivo.
Ottobre. Infervora la battaglia tra De Magistris e il resto della magistratura politicizzata. Il magistrato si vedrà scippare le sue inchieste direttamente dagli indagati. Tra questi indagati sbucano nomi importanti del Governo. Di questi giorni sono anche le rivelazioni di Clementina Forleo che verrà ascoltata direttamente in commissione disciplinare. Già all’epoca lo sostenni e continuo a farlo tutt’ora, che i Magistrati devono essere lasciati a fare il proprio lavoro. In Italia la Magistratura è un potere indipendente.
Dicembre. Vengono alla luce le commistioni tra affari privati e politica tra i gruppi Rai e Mediaset. La cosa era nell’aria e già si sapeva di questa commistione, ma finalmente sono presenti intercettazioni precise e prove inconfutabili di quanto accaduto. Di questi giorni anche le intercettazioni dell’Onorevole Berlusconi che lo ritraggono mentre corrompe senatori della Repubblica e cerca di “piazzare” in Rai una signorina in cambio della “maggioranza in Senato”.
Per ora è tutto, ho sicuramente dimenticato qualcosa ma mi vabene così
.
Buone feste e tanti auguri a tutti queli che hanno seguito il mio blog in questi primi 10 mesi di attività.
Baci.
December 23rd, 2007
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da Repubblica.it

Un italiano ubriaco alla guida di una Alfa GT uccide una donna di 37 anni romena sul marciapiede. L’uomo è stato denunciato per omicidio colposo e per aver tentato di sottrarsi al test etilometrico. Sti italiani continuano ad uccidere gente in giro per le strade! Dico io, fateli tornare a casa loro! E se sono già a casa loro, non fateli più uscire allora.
Quello che voglio dire è che le mele marce che se ne infischiano altamente delle leggi e del prossimo sono presenti in ogni società/comunità/paesino/corso di origami del mondo. Quello che voglio dire è che devono essere puniti tutti alla stessa maniera. Se un romeno uccide per strada va punito come se lo stesso omicidio lo commettesse un italiano. È un concetto semplice che è alla base dell’integrazione sociale e di un paese democratico avanzato.
Questo post inaugura una nuova sezione: “abbasso gli italiani”
December 9th, 2007
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Gyles |
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Vedete il titolo? L’ho preso da un articolo di Primadanoi.it dopo una piccola ricerca a seguito di una curiosità che ho trovato su “l’Espresso” di oggi (dove, tra l’altro, mi unisco alle condoglianze per la scomparsa dell’editorialista, Claudio Rinaldi).
Vi riporto una cosa geniale:
“VICEPRESIDENTE
La parola al presidente Orlando.
ORLANDO (Prc)
Nella seduta del 19 aprile 2006 la 1^ commissione ha analizzato il progetto di legge in questione. Ha apportato e ha approvato all’unanimità un emendamento e sul testo, così emendato, la commissione ha espresso parere favorevole all’unanimità dei consiglieri presenti.
VICEPRESIDENTE
Dal momento che non ci sono richieste di intervento, pongo ai voti l’articolo 1.
(il Consiglio approva)
Pongo ai voti l’articolo 2.
(il Consiglio approva)
Pongo ai voti la legge nella sua interezza.
(il Consiglio approva)
Fine”.
Questi sono i famosi 40 secondi. Sapete a cosa si riferisce? Alla nuova legge (link alla legge regionale, è bellissima, vi prego di leggerla) che sancisce che i vecchi consiglieri possano fregiarsi del titolo di “Consiglieri Onorari” e i vecchi presidente del titolo “Presidente Emerito”. Tutto ciò per dare più peso all’associazione degli ex consiglieri (A.R.A.). Fin qui nulla di male, se non una conferma della boriosità della classe politica. Notate che la legge è passata in commissione con l’unanimità. Il problema è che insieme a questo utilissimo titolo, è stato disposto che:
“l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale garantisce all’associazione degli ex Consiglieri regionali oltre ad una sede funzionale, il necessario supporto organizzativo per l’espletamento dei propri compiti”
Insomma, un ufficietto, magari con segretaria, sempre disponibile per tutti quelli che hanno fatto parte e che ogni fine legislatura si aggiungeranno ai precedenti. Un bel modo per far lievitare i costi ogni giro di boa, e per gonfiare, di legislatura in legislatura, i costi della politica. Un modo per far rimanere i costi fissi, è quello che muoiano un numero di “Consiglieri Onorari” e “Presidenti Emeriti” uguale al numero dei rispettivi uscenti.
Con affetto,
AUGURI.
July 7th, 2007
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Gyles |
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