Il Blog del Gillo

Integralismo ed estremismo democratico

Mafiosi moderni

Avrete sicuramente sentito parlare del caso Mesiano.
Riassunto: il giudice civile Mesiano condanna in sede civile Mondadori a risarcire 750 milioni di euro alla Cir di De Benedetti a causa della compravendita di Mondadori inluenzata da una corruzione giudiziaria accertata.

A seguito la trasmissione “Mattino 5″ (su Canale 5) propone questo servizio.

Ora… immaginatevi tale servizio con una voce siciliana un po’ impastata…

Io cedo che certe cose non debbano neppure essere commentate. Se poi pensate che al parlamento europeo sono state bocciate due risoluzioni opposte, una del centrosinistra e una del centrodestra affermanti rispettivamente la non libertà di stampa e l’assoluta libertà di stampa in Italia, allora si capisce che la verità sta nel mezzo: abbiamo una semi-libertà di stampa. In una democrazia moderna, non basta il concetto di democrazia liberale. Non basta il concetto di libertà. Deve riaffermarsi il concetto di tolleranza. Ovvero tu non solo devi poter dire quello che vuoi. Ma non devi nemmeno temere ripercussioni per quello che pensi. In Italia, oggi, è così invece: tu puoi dire quello che vuoi, ma io ti prendo a mazzate fino a quando non ti penti e ritratti. E se non ti penti comunque sia di monito a chiunque altro voglia esprimersi in tal senso. Geniale Bondi che confonde “liberale” con “liberista” a Ballarò. E lui è quello intellettuale.

Il punto (perfetto come al solito) di Marco Travaglio.

http://www.corriere.it/esteri/09_ottobre_21/parlamento-europeo-boccia-mozione-centrodestra-liberta-stampa_d56baf2c-be2b-11de-9bc2-00144f02aabc.shtml
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October 22nd, 2009 Posted by Gyles | Attualità, Politica | 3 comments

Controcomunicato personale

Mi dissocio fermamente dal comunicato firmato SI riguardo agli arresti dopo la manifestazione del G8 universitario di Torino.

Solidarizzo e appoggio pienamente il comunicato del procuratore Caselli e con la procura di Torino che ha difeso il nostro diritto di manifestare pacificamente.
Io non posso sapere se tutti gli arresti siano stati ponderati bene o magari può essere finito agli arresti un ragazzo totalmente innocente. Riconosco tuttavia che la distinzione di Caselli tra manifestanti pacifici e manifestanti violenti esiste ed è sacrosanta. Sono ben conscio che quando vado a manifestare mi mischio con persone che fanno della violenza un metodo accettabile di protesta. Per me la violenza NON è MAI una via percorribile.

Ritengo che l’intervento della procura sia stato motivato da ottimi presupposti e noi non abbiamo i mezzi per giudicare tale operato se non una motivazione ideologica.

Spero che in futuro alle manifestazioni di qualsiasi tipo i violenti vengano isolati sempre di più, magari direttamente dai manifestanti, finché non saremo finalmente in grado di esprimere le nostre ragioni senza che vengano consegnate su un vassoio d’argento alla stampa come atti di violenza gratuita da parte dei facinorosi.

Grazie Caselli.

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July 16th, 2009 Posted by Gyles | Attualità, Cronaca, Politica | one comment

Come volevasi dimostrare

Nel post precedente ho scritto il mio punto di vista su Minzolini cinque giorni prima che si insediasse come direttore del Tg1 il 9 giugno. Non è scarsa fiducia o pregiudizio, è semplicemente conoscenza dei polli. Minzolini non è cambiato, è sempre quello che proponeva quegli squallidi editoriali per La Stampa.

Le indagini di Bari e tutto il sexy-gate riguardante il premier è stato volontariamente omesso da parte di Minzolini.

Minzolini: zero titoli (youtube)

«Ad urne chiuse voglio spiegare a voi telespettatori perché il Tg1, malgrado le polemiche, ha avuto una posizione prudente sull’ultimo gossip o pettegolezzo del momento: le famose cene, feste o chiamatele come vi pare, nelle dimore private di Silvio Berlusconi a palazzo Grazioli o Villa Certosa. Il motivo è semplice: dentro questa storia piena di allusioni, testimoni più o meno attendibili e rancori personali non c’è ancora una notizia certa e tanto meno un’ipotesi di reato che coinvolga il premier e i suoi collaboratori»

Da giorni i cronisti Rai devono leggere nelle varie edizioni del tg il comunicato stampa del sindacato dei giornalisti che spiega con una certa timidezza il loro punto di vista.

Lo stesso Garimberti, presidente Rai, ha richiamato Minzolini per spiegazioni.

Qualsiasi cosa dica il Tg1, non credeteci. Ma attenzione, il Tg1 omette direttamente le notizie, quindi tutto ciò che non sapete, potrebbe essere vero.

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June 24th, 2009 Posted by Gyles | Attualità, Politica | no comments

Ho abbracciato Pino Masciari

da pinomasciari.org

Giuseppe Masciari è un imprenditore edile calabrese, nato a Catanzaro nel 1959, sottoposto a programma speciale di protezione dal 18 ottobre 1997, insieme a sua moglie (medico odontoiatra) e ai loro due bambini.

Pino ha denunciato la ‘ndrangheta e le sue collusioni con il mondo della politica.
La criminalità organizzata ha distrutto le sue imprese di costruzioni edili, bloccandone le attività sia nelle opere pubbliche che nel settore privato, rallentando le pratiche nella pubblica amministrazione dove essa è infiltrata, intralciando i rapporti con le banche con cui operava. Tutto ciò dal giorno in cui ha detto basta alle pressioni mafiose dei politici ed al racket della ‘ndrangheta.

Una emozione irripetibile. Un uomo che è in grado da solo, con la sua forza di illuminare le flebili speranze anche di chi non crede più che l’Italia possa cambiare. Dopo averlo seguito un po’ onestamente credo che passi in secondo piano se esista o meno la concreta possibilità di ristabilire lo stato di diritto in questa nostra italietta.

Bisogna resistere per Pino e per quelli come lui.

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May 20th, 2009 Posted by Gyles | Attualità, Storia | 2 comments

L’ex consigliere Rognoni

È di attualità la discussione sui nuovi vertici Rai.I precedenti furono definiti nel maggio 2005. All’epoca il designato da Fassino per i Ds fu Carlo Rognoni. Franceschini e il Pd hanno deciso di rilevarlo per Giorgio Van Straten.

Non voglio discuisire sui meriti e sulle colpe di Rognoni che hanno portato alla sua sostituzione, ma mi piace vedere la motivazione che stranamente è venuta fuori con una naturalezza che fa anche rabbrividire.

La sostituzione è infatti avvenuta perché facente parte delle ultime volontà di Veltroni prima di lasciare la Segreteria del Pd. Ma che motivazione è? Rognoni è uno di quelli che ha difeso Santoro, Travaglio e Gabanelli. È altresì vero che difende anche Riotta, cosa deprecabile. Uno di quelli che l’unica battaglia degna di un senso in Rai sia quella per una nuova legge sul sistema televisivo.

Ne parla in questo libro che devo procurarmi: Rai, addio – Memorie di un ex consigliere. Rognoni è stato anche deputato col Pds e i Ds, possibile che si sia accorto così tardi della necessità di una battaglia in questo campo? E se accortosi per tempo di questo bisogno, come mai non è stato ascoltato dai vertici del suo partito? Forse una ragione può essere che al Pd in fondo va tutto bene così?

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April 5th, 2009 Posted by Gyles | Attualità, Libri | no comments

Giornalismo con l’elmetto

In questi giorni si parla molto delle future nomine dei vertici Rai da parte dei soliti partiti che si scontrano su nomi che a volte è perfino difficile riconoscere, altrimenti ci si mette a ridere.

Insomma, un clima delicato, dove si vede un cattivissimo Riotta che si scaglia con violenza contro un professore che ha avuto l’ardire di contraddirlo. Che muscoli, quanta potenza.

E poi arrivano loro. Eroi che con le armi del giornalismo squarciano senza troppe parole e senza guardare in viso nessuno quel velo di ipocrisia che si chiama italianismo.

La professionale associazione ad informare si mette l’elmetto e spara tre cartucce in rapida sequenza.

  1. Modulazione di frequenze (di Bernardo Iovene) – Frequenze televisive. Il conflitto di interessi di Berlusconi. I governi di centro-sinistra compiacenti. Tutto sulla vicenda che fa dell’Italia un paese anomalo.
  2. L’emendamento (di Luca Chianca) – Mini inchiesta sul reato di autoriciclaggio (con intervista e interventi di Luigi Li Gotti, senzatore IdV)
  3. L’onda giusta (di Giuliano Marrucci) – Servizio sui giovani dell’onda (guerriglieri) di Triste che propongono ripetizioni a due euro l’ora ai propri colleghi in difficoltà a causa degli scarsi mezzi delle scuole e dei professori.

E la prossima puntata si focalizzerà sui danni del nucleare nei paesi europei. E si parla di disastri ambientali non indifferenti.

Report non si tocca.

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March 23rd, 2009 Posted by Gyles | Attualità, Politica | 3 comments

Sobri nel nome di Dio

Dopo un mesetto di latitanza psicologica rieccomi a scrivere qualche cattiveria su qualcuno. Dai, oggi parliamo dell’ultima ideona della Chiesa.

Brasile: bambina di nove anni stuprata, vescovo scomunica chi l’ha aiutata ad abortire

E’ accaduto in Brasile e lo ha reso noto la BBC. E’ il caso di una bambina di nove anni, abusata per anni dal patrigno, incinta di due gemelli. La legge brasiliana ammette l’aborto in caso di stupro e di rischio per la madre: secondo i medici, entrambe le casistiche erano in gioco. L’interruzione di gravidanza è stata portata a termine mercoledì. L’arcivescovo di Olinda e Recife, Jose Cardoso Sobrinho, ribadendo che la legge di Dio è superiore a ogni legge umana, ha immediatamente scomunicato la madre della bambina e i medici. La bambina non è stata scomunicata solo perché troppo piccola.
da UAAR.it

Come al solito il clero non perde occasione di insegnarci la tolleranza e la moderatezza. Questo è un argomento che convincerà altre persone a salutare con la manina la religione cattolica.

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March 17th, 2009 Posted by Gyles | Attualità | 4 comments

Garantismo all’italiana

Mi chiedo se sia possibile che una persona non indagata si ritrovi di punto in bianca sulle prime pagine di tutti i giornali italiani. Questo non è giusto, non è giusto in primo luogo perché siamo in Italia, dove c’è una costituzione che su questi argomenti è precisa, almeno per chi la vuole seguire. In secondo luogo perché non può esistere che il Presidente del Consiglio si svegli una mattina e faccia il primo nome che gli passa per la testa per riempirlo di fango tramite il fuoco incrociato dei suoi media. A ben pensarci quello di Genchi non è esattamente il primo nome a cui ha pensato, ma ne parlo dopo.

Torniamo a Berlusconi, quel Berlusconi che si è sempre lamentato dei Magistrati che si comportano da pirati e degli avversari politici che accusa di giustizialismo. Ed eccolo lì, oggi, a sparare a zero su una persona solo perché ne ha bisogno per far passare una sua legge. Gli serve un pretesto e prende Genchi, che non è esattamente una vittima a caso, è quel tecnico che ha scoperto tante cose sugli omicidi di Falcone e altri. Insomma, giacché mi serve una vittima, per lo meno ammazzo qualcuno che mi sta antipatico.

Se ci pensate è sempre stato così, ogni volta che c’è una legge inutile ai più da far approvare, il Presidente comincia a fare fumo e tirare fango in giro, così mentre si spengono gli incendi e ci si pulisce dalla melma, la sua maggioranza vota nella confusione più generale. Ovviamente questo modo di fare crea assuefazione, e infatti alza sempre di più il tiro, questa volta addirittura mette in mezzo la carriera e la rispettabilità di una persona, tanto nel paese dei reality si passerà più tempo a parlare di quel paffuto perito piuttosto dei sistemi democratici a rischio.

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January 30th, 2009 Posted by Gyles | Attualità, Politica | 4 comments

Facebookando

Devo ammettere che Facebook è un mondo interessante. Trovi veramente di tutto… dove posso andare? Massì! Andiamo a vedere la pagina del Presidente del Consiglio!

Argomento: BERLUSCONI: Stiamo costruendo una classe dirigente irreprensibile.

Alcuni commenti che valuto come degni di essere letti.

Post n. 3: “L’atteggiamento e il comportamento dwl suo Governo su Alitalia è stato lineare e Lei Presidente come sempre è riuscito a mediare tra le posizioni in campo. Dispiace che l’opposizione non avendo argomenti fa critiche inutili. La scelta sarà ponderata tra Malpensa e Fiumicino, ma certo è che questa maggioranza e questo governo escono rafforzati dalla vicenda Alitalia. Per quanto riguarda la classe dirigente giovane, preparata e sopratutto irreprensibile, Caro Presidente non posso che condividere il Suo intendimento, mi lasci solo aggiungere che nel PdL è basilare anche una nuova unità dei cattolici, non solo i clericali ma anche i liberali. Purtroppo nella mia città Ascoli Piceno ed in tutta la provincia il PdL è ancora invisibile, ancora si ragiona nei termini dei vecchi partiti e tutto ciò propio a svantaggio della giovane ed emergente classe dirigente che nel nuovo partito vede il futuro, la via maestra da Lei tracciata.“.

Post n.10: “CARO PRESIDENTE BERLUSCONI, ho 18 anni, mio padre è gestore di un piccolo bar e quest’anno in poco piu’ di2-3 mesi sono arrivate tasse che raggiungono la cifra di 15.000€….ora io mi chiedo…come cavolo facciamo ad andare avanti se continuate a buttarci a terra?? devo ammettere che sto rimanendo davvero sconcertata dalle molteplici riforme da lei approntate…e da atti politici che davvero stanno facendo sorgere in me non pochi dubbi sul se continuare a riporre nel vostro partito la mia fiducia, soprattutto per quanto riguarda il tema scuola e universita’, in parte sono daccordo col decreto gelmini ma crede davvero che togliere lo studio del latino da un liceo linguistico sia la cosa piu’ giusta da fare!?!?!(detto da chi frequenta tale liceo)..per quanto riguardal’alitalia sono pienamente favorevole agli accordi con air france,e per la nuova classe dirigente si ricordi che esiste la SICILIA, e il sud in generale, abbiamo BISOGNO DI AIUTO CONCRETO!!! NON DI NUOVE TASSE!! O FINTI INCENTIVI STATALI!! LA PREGO NON MI DELUDA ANCORA!!!
distinti saluti da chi non perde la speranza di vedere un ITALIA migliore…“.

Post n.61: “Sapete solo criticare perchè ve la sentite che avete perso le elezioni e vi hanno levato la poltrona. Vi da fastidio sapere che il mio, anzi il nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha una popolarità di oltre il 70% degli italiani che lo apprezzano. Vi da fastidio che Berlusconi non è un politico e che da a mangiare a 56000 famiglie nelle sue aziende. Trovatemi un solo politico di sinistra che abbia lavorato nella propria vita. Nessuno. Vorrei sapere i vari D’Alema (Scandalo Unipol-BNL), Veltroni (ha lasciato milioni di euro di debiti a Roma), Rutelli che cosa facevano se non stavano in politica? Niente. Veltroni ha addirittura un semplice attestato di diploma delle arti e spettacolo, infatti si vede che sa recitare bene! Prodi è stato il politico che su una cosa non ha scontentato nessuno, sapete quale? Ha tassato tutti! Che mi dite della svendita della Cirio e il processo Iri? Prodi vi ricolda qualcosa? E Di Pietro? Indagato il figlio e la base del suo pseudo-partito. E questi sono i valori?
Bene la gente lo sa e per questo vota con orgoglio Silvio Berlusconi, compreso me, perchè è un uomo che ha saputo realizzare tanto e sta facendo grande l’Italia!
“.

Post n.93: “Fausto, purtroppo la gente cattiva esiste e i Di Pietrini e i Travaglio di turno sono un classico esempio. Ma noi siamo gente che ha le idee chiare e mai ci sogneremo di offendere qualcuno solo perchè non la pensa come noi. Io ho chiara l’idea della Libertà e la rispetto profondamente, mentre altri, per invidia ed opportunismo sono capaci di ucciderla utilizzando una cattiva e perversa arma: “L’Odio”. Per questo stimo e apprezzo Berlusconi, uno uomo che ha lottato, che lotta e lotterà fino alla fine per far trionfare l’ideale di Giustizia e di Libertà, senza utilizzare l’odio o altre strade avverse: utilizzate dalla sinistra (per denigrare ed offendere l’avversario fino alle ossa). Una sinistra che si spaccia falsamente come “Moralista”. Coloro che in televisione e nei salotti “radical-chic” criticano sono: “sempre i figli del 68″ e di quel brutto periodo della storia d’Italia. Un giorno la storia darà ragione…“.

E ce ne sono un mucchio di altri… andate a leggerli per favore!

P.S. Io ho studiato latino pochi mesi, ma intuisco che non aiuti a capire l’italiano.

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January 25th, 2009 Posted by Gyles | Attualità, Politica | 5 comments

Defeco Gelmini

Scusate l’errata corrige del titolo, ma avevo già chiuso la busta :D .

Che bello tornare dalle vacanze e ritrovarsi con un ennesimo voto di fiducia sulla scuola. Beh, che dire, si sapeva, mi pare che oggi fosse l’ultimo giorno per la conversione in legge del decreto, quindi ce lo si poteva aspettare visto che non tutte le parti politiche di maggioranza avrebbero votato il testo così come è stato partorito. Ascoltando le dichiarazioni di voto sono emersi i dubbi di Lega e Mpa (di questi secondi chi se ne frega), e quindi la fiducia era necessaria secondo il punto di vista del Presidente-Imperatore, meglio chiudere che discutere troppo che poi va a finire che la gente inizia a pensare che il testo sia migliorabile e non perfetto. Adesso cerco pure le dichiarazioni di Gasparri in quanto so per certo che ci tenete parecchio, sperando ce ne siano perché forse il lord è ancora in vacanza.

Qui di seguito TUTTO il ddl 1197, così siete contenti :D e possiamo leggercelo con calma tutti insieme e commentarcelo in santa pace, qui non chiudo i commenti dopo un po’ per far passare sulla fiducia.

Ddl Senato 1197 – Conversione in legge del decreto-legge 10 novembre 2008, n. 180, recante disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca

Articolo 1.

(Disposizioni per il reclutamento nelle università e per gli enti di ricerca)

1. Le università statali che, alla data del 31 dicembre di ciascun anno, hanno superato il limite di cui all’articolo 51, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, fermo restando quanto previsto dall’articolo 12, comma 1, del decreto-legge 21 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, non possono procedere all’indizione di procedure concorsuali e di valutazione comparativa, né all’assunzione di personale. Alle stesse università è data facoltà di completare le assunzioni dei ricercatori vincitori dei concorsi di cui all’articolo 3, comma 1, del decreto-legge 7 settembre 2007, n. 147, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 ottobre 2007, n. 176, e all’articolo 4-bis, comma 17, del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2008, n. 129, e comunque di concorsi espletati alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica.

1-bis. Per i fini di cui al comma 1, gli effetti dell’articolo 12, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, sono ulteriormente differiti al 31 dicembre 2009.

2. Le università di cui al comma 1, sono escluse dalla ripartizione dei fondi relativi agli anni 2008-2009, di cui all’articolo 1, comma 650, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

3. Il primo periodo del comma 13, dell’articolo 66 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è sostituito dai seguenti: «Per il triennio 2009-2011, le università statali, fermi restando i limiti di cui all’articolo 1, comma 105, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, possono procedere, per ciascun anno, ad assunzioni di personale nel limite di un contingente corrispondente ad una spesa pari al cinquanta per cento di quella relativa al personale a tempo indeterminato complessivamente cessato dal servizio nell’anno precedente. Ciascuna università destina tale somma per una quota non inferiore al 60 per cento all’assunzione di ricercatori a tempo indeterminato, nonché di contrattisti ai sensi dell’articolo 1, comma 14, della legge 4 novembre 2005, n. 230 e per una quota non superiore al 10 per cento all’assunzione di professori ordinari. Sono fatte salve le assunzioni dei ricercatori per i concorsi di cui all’articolo 1, comma 648, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nei limiti delle risorse residue previste dal predetto articolo 1, comma 650.». Conseguentemente, l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a), della legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente il fondo per il finanziamento ordinario delle università, è integrata di euro 24 milioni per l’anno 2009, di euro 71 milioni per l’anno 2010, di euro 118 milioni per l’anno 2011 e di euro 141 milioni a decorrere dall’anno 2012.

4. Per le procedure di valutazione comparativa per il reclutamento dei professori universitari di I e II fascia della prima e della seconda sessione 2008, le commissioni giudicatrici sono composte da un professore ordinario nominato dalla facoltà che ha richiesto il bando e da quattro professori ordinari sorteggiati in una lista di commissari eletti tra i professori ordinari appartenenti al settore scientifico-disciplinare oggetto del bando, in numero triplo rispetto al numero dei commissari complessivamente necessari nella sessione. L’elettorato attivo è costituito dai professori ordinari e straordinari appartenenti al settore oggetto del bando. Sono esclusi dal sorteggio relativo a ciascuna commissione i professori che appartengono all’università che ha richiesto il bando. Ove il settore sia costituito da un numero di professori ordinari pari o inferiore al necessario, la lista è costituita da tutti gli appartenenti al settore ed è eventualmente integrata mediante elezione, fino a concorrenza del numero necessario, da appartenenti a settori affini. Nell’ipotesi in cui il numero dei professori ordinari appartenenti al settore scientifico-disciplinare oggetto del bando, integrato dai professori ordinari appartenenti ai settori affini, sia inferiore al triplo del numero dei commissari necessari nella sesssione, si procede direttamente al sorteggio. Il sorteggio è effettuato in modo da assicurare, ove possibile, che almeno due dei commissari sorteggiati appartengano al settore disciplinare oggetto del bando. Ciascun commissario può, ove possibile, partecipare, per ogni fascia e settore, ad una sola commissione per ciascuna sessione.

5. In attesa del riordino delle procedure di reclutamento dei ricercatori universitari e comunque fino al 31 dicembre 2009, le commissioni per la valutazione comparativa dei candidati di cui all’articolo 2 della legge 3 luglio 1998, n. 210, sono composte da un professore ordinario o da un professore associato nominato dalla facoltà che ha richiesto il bando e da due professori ordinari sorteggiati in una lista di commissari eletti tra i professori ordinari appartenenti al settore disciplinare oggetto del bando, in numero triplo rispetto al numero dei commissari complessivamente necessari nella sessione. L’elettorato attivo è costituito dai professori ordinari e straordinari appartenenti al settore oggetto del bando. Sono esclusi dal sorteggio relativo a ciascuna commissione i professori che appartengono all’università che ha richiesto il bando. Il sorteggio è effettuato in modo da assicurare ove possibile che almeno uno dei commissari sorteggiati appartenga al settore disciplinare oggetto del bando. Si applicano in quanto compatibili le disposizioni di cui al comma 4.

6. In relazione a quanto disposto dai commi 4 e 5, le modalità di svolgimento delle elezioni, ivi comprese ove necessario le suppletive, e del sorteggio sono stabilite con apposito decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca avente natura non regolamentare da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Si applicano in quanto compatibili con il presente decreto le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 2000, n. 117.

6-bis. Per sovraintendere allo svolgimento delle operazioni di votazione e di sorteggio di cui ai commi 4 e 5, con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca è nominata una commissione a livello nazionale composta da sette professori ordinari designati dal CUN nel proprio seno. Le operazioni di sorteggio sono pubbliche. La commissione, nella prima adunanza, provvede altresì alla certificazione dei meccanismi di sorteggio per la proclamazione degli eletti nelle commissioni dei singoli concorsi.. Per la partecipazione all’attività della Commissione non sono previsti compensi, indennità o rimborsi spese. Dall’attuazione del presente comma non devono derivare oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica.

7. Nelle procedure di valutazione comparativa per il reclutamento dei ricercatori bandite successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, la valutazione comparativa è effettuata sulla base dei titoli illustrati e discussi davanti alla commissione, e delle pubblicazioni dei candidati, ivi compresa la tesi di dottorato, utilizzando parametri, riconosciuti anche in ambito internazionale, individuati con apposito decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, avente natura non regolamentare, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sentito il Consiglio universitario nazionale.

8. Le disposizioni di cui al comma 5, si applicano, altresì, alle procedure di valutazione comparativa indette prima della data di entrata in vigore del presente decreto, per le quali non si sono ancora svolte, alla medesima data, le votazioni per la costituzione delle commissioni. Fermo restando quanto disposto al primo periodo, le eventuali disposizioni dei bandi già emanati, incompatibili con il presente decreto, si intendono prive di effetto. Sono, altresì, privi di effetto le procedure già avviate per la costituzione delle commissioni di cui ai commi 4 e 5 e gli atti adottati non conformi alle disposizioni del presente decreto.

8-bis. I professori universitari i quali non usufruiscono del periodo di trattenimento in servizio di cui all’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, conservano l’elettorato attivo e passivo ai fini della costituzione delle commissioni di valutazione comparativa per posti di professore e ricercatore universitario, e comunque non oltre il 1º novembre successivo al compimento del settantaduesimo anno di età.

8-ter. Per le procedure di valutazione comparativa di cui al comma 4 e per quelle relative al reclutamento dei ricercatori universitari, il cui termine di presentazione delle domande sia scaduto alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ovvero sia ancora aperto alla predetta data, le università possono fissare per una data non successiva al 31 gennaio 2009 un nuovo termine di scadenza della presentazione delle domande di partecipazione. Al fine di assicurare pari condizioni tra i candidati, rimangono invariate le norme del bando riguardanti le caratteristiche ed i termini temporali di possesso dei titoli e delle pubblicazioni allegabili da parte dei candidati

9. All’articolo 74, comma 1, lettera c), del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, dopo le parole: «personale non dirigenziale» sono inserite le seguenti: «, ad esclusione di quelle degli enti di ricerca,».

Art. 1-bis.

(Disposizioni in materia di chiamata diretta e per chiara fama nelle università)

1. Il comma 9 dell’articolo 1 della legge 4 novembre 2005, n. 230, è sostituito dai seguenti:

“9. Nell’ambito delle relative disponibilità di bilancio, le università possono procedere alla copertura di posti di professore ordinario e associato e di ricercatore mediante chiamata diretta di studiosi stabilmente impegnati all’estero in attività di ricerca o insegnamento a livello universitario da almeno un triennio, che ricoprono una posizione accademica equipollente in istituzioni universitarie estere, ovvero che abbiano già svolto per chiamata diretta autorizzata dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca nell’ambito del programma di rientro dei cervelli un periodo di almeno tre anni di ricerca e di docenza nelle università italiane e conseguito risultati scientifici congrui rispetto al posto per il quale ne viene proposta la chiamata. A tali fini le università formulano specifiche proposte al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca il quale concede o rifiuta il nulla osta alla nomina previo parere del Consiglio universitario nazionale. Nell’ambito delle relative disponibilità di bilancio, le università possono altresì procedere alla copertura dei posti di professore ordinario mediante chiamata diretta di studiosi di chiara fama. A tal fine le università formulano specifiche proposte al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca il quale concede o rifiuta il nulla osta alla nomina, previo parere di una commissione, nominata dal Consiglio universitario nazionale, composta da tre professori ordinari appartenenti al settore scientifico-disciplinare in riferimento al quale è proposta la chiamata. Il rettore, con proprio decreto, dispone la nomina determinando la relativa classe di stipendio sulla base della eventuale anzianità di servizio e di valutazioni di merito.

9-bis. Dalle disposizioni di cui al comma 9 non devono derivare nuovi oneri a carico della finanza pubblica.”

Articolo 2.

(Misure per la qualità del sistema universitario)

1. A decorrere dall’anno 2009, al fine di promuovere e sostenere l’incremento qualitativo delle attività delle università statali e di migliorare l’efficacia e l’efficienza nell’utilizzo delle risorse, una quota non inferiore al 7 per cento del fondo di finanziamento ordinario di cui all’articolo 5 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, e successive modificazioni, e del fondo straordinario di cui all’articolo 2, comma 428, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, con progressivi incrementi negli anni successivi, è ripartita prendendo in considerazione:

a) la qualità dell’offerta formativa e i risultati dei processi formativi;

b) la qualità della ricerca scientifica;

c) la qualità, l’efficacia e l’efficienza delle sedi didattiche.

2. Le modalità di ripartizione delle risorse di cui al comma 1 sono definite con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, avente natura non regolamentare, da adottarsi, in prima attuazione, entro il 31 marzo 2009, sentiti il Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca e il Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario. In sede di prima applicazione, la ripartizione delle risorse di cui al comma 1 è effettuata senza tener conto del criterio di cui alla lettera c) del medesimo comma

Articolo 3.

(Disposizioni per il diritto allo studio universitario dei capaci e dei meritevoli)

1. Al fine di favorire la mobilità degli studenti garantendo l’esercizio del diritto allo studio, il fondo per il finanziamento dei progetti volti alla realizzazione degli alloggi e residenze di cui alla legge 14 novembre 2000, n. 338, è integrato di 65 milioni di euro per l’anno 2009.

2. Al fine di garantire la concessione agli studenti capaci e meritevoli delle borse di studio, il fondo di intervento integrativo di cui all’articolo 16 della legge 2 dicembre 1991, n. 390, è incrementato per l’anno 2009 di un importo di 135 milioni di euro.

3. Agli interventi di cui ai commi 1 e 2, per 65 milioni di euro relativamente al comma 1 e per 405 milioni di euro relativamente al comma 2, si fa fronte con le risorse del fondo per le aree sottoutilizzate di cui all’articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, relative alla programmazione per il periodo 2007-2013, che, a tale scopo, sono prioritariamente assegnate dal CIPE al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca nell’ambito del programma di competenza dello stesso Ministero.

3-bis. All’articolo 3-bis, comma 1, quinto periodo, del decreto-legge 9 maggio 2003, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 luglio 2003, n. 170, le parole: “due anni” sono sostituite dalle seguenti: “tre anni”.

Art. 3-bis.

(Anagrafe nazionale dei professori ordinari e associati e dei ricercatori)

1. A decorrere dall’anno 2009, con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca sono individuati modalità e criteri per la costituzione, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, presso il Ministero, di una Anagrafe nazionale nominativa dei professori ordinari e associati e dei ricercatori, contenente per ciascun soggetto l’elenco delle pubblicazioni scientifiche prodotte. L’Anagrafe è aggiornata con periodicità annuale.

Art. 3-ter.

(Valutazione dell’attività di ricerca).

1. Gli scatti biennali di cui agli articoli 36 e 38 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, destinati a maturare a partire dal 1º gennaio 2011, sono disposti previo accertamento da parte della autorità accademica della effettuazione nel biennio precedente di pubblicazioni scientifiche.

2. I criteri identificanti il carattere scientifico delle pubblicazioni sono stabiliti con apposito decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, su proposta del Consiglio universitario nazionale e sentito il Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca.

3. La mancata effettuazione di pubblicazioni scientifiche nel biennio precedente comporta la diminuzione della metà dello scatto biennale.

4. I professori di I e II fascia e i ricercatori che nel precedente triennio non abbiano effettuato pubblicazioni scientifiche individuate secondo i criteri di cui al comma 2 sono esclusi dalla partecipazione alle commissioni di valutazione comparativa per il reclutamento rispettivamente di professori di I e II fascia e di ricercatori.

Art. 3-quater.

(Pubblicità delle attività di ricerca delle università).

1. Con periodicità annuale, in sede di approvazione del conto consuntivo relativo all’esercizio precedente, il rettore presenta al consiglio di amministrazione e al senato accademico un’apposita relazione concernente i risultati delle attività di ricerca, di formazione e di trasferimento tecnologico nonché i finanziamenti ottenuti da soggetti pubblici e privati. La relazione è pubblicata sul sito internet dell’ateneo e trasmessa al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. La mancata pubblicazione e trasmissione sono valutate anche ai fini della attribuzione delle risorse finanziarie a valere sul Fondo di finanziamento ordinario di cui all’articolo 5 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, e sul Fondo straordinario di cui all’articolo 2, comma 428, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Art. 3-quinquies.

(Definizione degli ordinamenti didattici delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica).

1. Attraverso appositi decreti ministeriali emanati in attuazione dell’articolo 9 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 212, sono determinati gli obiettivi formativi e i settori artistico-disciplinari entro i quali l’autonomia delle istituzioni individua gli insegnamenti da attivare.

Articolo 4.

(Norma di copertura finanziaria)

1. Agli oneri derivanti dall’articolo 1, comma 3, pari a 24 milioni di euro per l’anno 2009, a 71 milioni di euro per l’anno 2010, e a 141 milioni di euro a decorrere dall’anno 2011, si provvede mediante corrispondente riduzione lineare delle dotazioni finanziarie delle missioni di spesa di ciascun Ministero per gli importi indicati nell’elenco 1 allegato al presente decreto. Dalle predette riduzioni sono escluse le spese indicate nell’articolo 60, comma 2, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nonché quelle connesse all’istruzione ed all’università.

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January 9th, 2009 Posted by Gyles | Attualità, Politica | no comments