Il Blog del Gillo

Integralismo ed estremismo democratico

Controcomunicato personale

Mi dissocio fermamente dal comunicato firmato SI riguardo agli arresti dopo la manifestazione del G8 universitario di Torino.

Solidarizzo e appoggio pienamente il comunicato del procuratore Caselli e con la procura di Torino che ha difeso il nostro diritto di manifestare pacificamente.
Io non posso sapere se tutti gli arresti siano stati ponderati bene o magari può essere finito agli arresti un ragazzo totalmente innocente. Riconosco tuttavia che la distinzione di Caselli tra manifestanti pacifici e manifestanti violenti esiste ed è sacrosanta. Sono ben conscio che quando vado a manifestare mi mischio con persone che fanno della violenza un metodo accettabile di protesta. Per me la violenza NON è MAI una via percorribile.

Ritengo che l’intervento della procura sia stato motivato da ottimi presupposti e noi non abbiamo i mezzi per giudicare tale operato se non una motivazione ideologica.

Spero che in futuro alle manifestazioni di qualsiasi tipo i violenti vengano isolati sempre di più, magari direttamente dai manifestanti, finché non saremo finalmente in grado di esprimere le nostre ragioni senza che vengano consegnate su un vassoio d’argento alla stampa come atti di violenza gratuita da parte dei facinorosi.

Grazie Caselli.

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July 16th, 2009 Posted by Gyles | Attualità, Cronaca, Politica | one comment

Esempio di deriva politica

Oggetto: ricusazione del giudice Gandus da parte dei legali di Silvio Belrusconi.
Esito: ricusazione respinta, i legali dell’imputato ricorreranno in cassazione.
Dalle motivazioni:

“Non si vuol davvero credere che a tutt’oggi un giudice, ufficialmente e  pubblicamente collocabile in una certa area ideologico-politica, non possa serenamente e correttamente affrontare un processo in cui sia imputato un esponente politico di parte avversa”.

“la dottoressa Gandus non ha mai menzionato direttamente l’onorevole Berlusconi, ma si è limitata a criticare, anche fortemente, una politica legislativa, specie in tema di giustizia, approvata dal Parlamento negli anni 2001-2006″.

Ormai funziona così. Quando qualcosa non ci piace, la buttiamo in politica. Lo chiamerei il modello Berlusconi, anche se temo che sia un modello al quale un po’ tutti hanno contribuito. Lo smantellamento delle figure terze, ovvero gli arbitri riconosciuti da tutti come imparziali, è l’inizio della deriva, adesso tali figure sono state sostituite da gerarchie lottizzate , un po’ di qua e un po’ di là. I giornalisti indipendenti, ad esempio, oggigiorno sono rarissimi e vengono di solito spernacchiati, il resto del panorama giornalistico ci propone professionisti organici ai partiti, addirittura militanti e onorevoli. Fortunatamente i giudici si salvano da questo tipo di logica perché vengono assunti tramite un concorso libero a tutti, quindi possono partecipare tutti e sono esenti dalla lottizzazione. Il fatto che il premier italiano abbia anche solo sospettato di un giudice perché di un’area socio-politica diversa, è una cosa che mi riempie di tristezza. Berlusconi è un uomo triste, mi infonde una profondissima tristezza. Ovviamente possono esistere dei giudici politicizzati, ma sono l’eccezione, non certo la regola. La regola è che quando qualcosa non ci piace la si butta in politica, cosicché si ragioni per logiche differenti da quelle dell’ambito e del contesto reale.

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July 17th, 2008 Posted by Gyles | Attualità, Cronaca | 2 comments

Scoop, si chiude!

16 Aprile 2008.

È mattina e un folto gruppetto di agenti dell’intelligence russa si presenta alle porte del quotidiano “Moskovskij Korrespondent”, reo di aver diffuso il sabato precedente la notizia sulla love story tra il presidente Putin e l´ex campionessa olimpica di ginnastica ritmica, Alina Kabaeva.

In un clima da inquisizione sono volate domande sui nomi degli informatori, sui giornalisti coinvolti e tutti questi dettagli importanti.

Alina Kabaeva minaccia la querela.

Il giornale cessa le pubblicazioni. Temo per sempre.

P.S. Non è il giornale della cronista che ha subito la “mitragliata” del nostro presidente.

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April 24th, 2008 Posted by Gyles | Cronaca | 2 comments

Hanno differenziato l’Udeur in Campania

Udeur riciclo

Finalmente in Campania inizia la raccolta differenziata dell’immondizia. Presto, a fianco di carta, lattine, plastica e vetro, dei comodi cassonetti appariranno come per incanto. Sono i nuovi cassonetti per la raccolta differenziata dei membri dell’Udeur. La differenziazione con ogni probabilità avverrà a “Porta a porta” e sarà disponibile per ogni cittadino stufo di avere l’immondizia in giro per la città. Il cassonetto dovrebbe misurare all’incirca 3×3 metri. Privo di coperchio per far passare l’aria, sarà sostituito con una comoda e pratica cancellata. Per permettere il ricambio dell’aria, una piccola inferiata verso l’esterno. Gli appositi sacchetti per gettare il differenziabile Udeur saranno di tela bianca e nera, a strisce verticali. Molto resistenti e leggeri, con pratici fori per testa, gambe e braccia, per chi ha qualche soldo da spendere, in omaggio una pratica cavigliera con brillante di piombo da 50Kg.Vediamo come ha reagito il mondo politico a questa iniziativa della procura di Santa Maria Capua Vetere, paese da tempo immemore baluardo della lotta ai rifiuti differenziabili Udeur. La differenziabile Sandra Lonardo Mastella, moglie del differenziabile (speriamo futuro ex) Ministro Mastella: «a rischio la democrazia in questo paese stante così le cose». Perché? Arrestano una persona e la democrazia va a farsi benedire? Andrebbe a farsi benedire se le accuse fossero infondate. Allora bisogna aspettare il processo. Fino ad allora la differenziabile Lonardo è innocente e il procuratore sta facendo il suo lavoro. Proseguo e colgo fior da fiore, ecco come considera il marito: «ne sono fiera, è un uomo eccezionale, lo ritengo tale da tantissimi anni che stiamo insieme, ha dimostrato quello che è». Si, ha dimostrato con dignità come se ne va un uom, in silenzio, senza farsi notare, tenendo un basso profilo e non abusando della sua posizione contro chi sta cercando di appurare la verità. Ancora: «siamo accerchiati», «gli ideali per i quali combattiamo», «portiamo avanti i valori», «l’uomo di potere alla fine tra il potere e i valori sceglie i valori» e «ho scoperto di essere stata arrestata dalla televisione, ho parlato con un giornalista, in trent’anni di carriera una cosa così non è mai successa». Veramente era capitata a Dell’Utri, quindi coraggio, buon segno. Le motivazioni della raccolta differenziata sono chiare: «Credo che anche questo sia l’amaro prezzo che, insieme a mio marito, stiamo pagando per la difesa dei valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza contro ogni fanatismo ed estremismo. Affronto tranquilla anche questa battaglia» e «basta vedere quello che è successo al Papa per capire cosa sta succedendo ai cattolici. Ne vogliamo parlare?». No, non vogliamo assolutamente parlare del Papa, mi pare che il problema sia proprio un altro adesso.

Anche il differenziabile Clemente ha le idee chiare. Durante il suo intervento che dichiarava le dimissioni per entrare nella grande ciclo di carcervalorizzazione, egli ha attaccato continuamente il procuratore, ha invitato il csm a lavorare per recuperare dignità, ha inveito contro le intercettazioni usate in modo parziale e ad arte, ha spronato a responsibilizzare civilmente i magistrati, ci ha informati tutti che si è spesso imbattuto in magistrati che hanno pregiudizi contro la politica, ha tristemente ammesso che è un Ministro della Giustizia che non riesce a difendere la propria moglie da attacchi selvaggi, infine ha citato Fedro. Testo integrale delle dimissioni di Mastella

Circa altri 20 differenziabili Udeur sono stati avvistati in mattinata, si attendono sviluppi e direttive per lo smaltimento sicuro. Tutti i centri di smaltimento, chiamati tecnicamente “carcervalorizzatori” sono pronti per il grande lavoro che li aspetta. Abbiamo provato ad intervistarli ma non è stato possibile, ad ogni modo il morale è alto e il ranco è buono e abbondante per la truppa. Le legioni di operai, chiamati tecnicamente “secondini” vanno in giro per il carcervalorizzatore non vedendo l’ora che arrivino i rifiuti, cantando: «UDEUR verrà! UDEUR verrà! UDEUR! UDEUR verrà/UDEUR verrà! UDEUR verrà! UDEUR! UDEUR/presto vedrai verrà!».

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January 17th, 2008 Posted by Gyles | Cronaca, Politica | 5 comments

Italiano ubriaco uccide donna romena

da Repubblica.it

Un italiano ubriaco alla guida di una Alfa GT uccide una donna di 37 anni romena sul marciapiede. L’uomo è stato denunciato per omicidio colposo e per aver tentato di sottrarsi al test etilometrico. Sti italiani continuano ad uccidere gente in giro per le strade! Dico io, fateli tornare a casa loro! E se sono già a casa loro, non fateli più uscire allora.

Quello che voglio dire è che le mele marce che se ne infischiano altamente delle leggi e del prossimo sono presenti in ogni società/comunità/paesino/corso di origami del mondo. Quello che voglio dire è che devono essere puniti tutti alla stessa maniera. Se un romeno uccide per strada va punito come se lo stesso omicidio lo commettesse un italiano. È un concetto semplice che è alla base dell’integrazione sociale e di un paese democratico avanzato.

Questo post inaugura una nuova sezione: “abbasso gli italiani”

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December 9th, 2007 Posted by Gyles | Abbasso gli italiani, Cronaca | 21 comments

In un altro paese

“gli artefici di una tale vittoria sarebbero stati considerati un patrimonio nazionale. Dopo aver vinto la prima battaglia a Palermo, ci si sarebbe aspettato che Falcone e i suoi colleghi fossero messi nelle condizioni di vincere la guerra. Invece in Italia avvenne proprio il contrario”. Alexander Stille

eroi

Grande colpo di Rai 3 per stasera. Sono appena tornato a casa dopo essere andato a trovare la mia ragazza, dove ho visto questo fantastico documentario. Sento il bisogno di scrivere quello che ho provato.

Il documentario è una fluida e precisa ricostruzione, mai noiosa, della storia, protagonisti Falcone e Borsellino, che ha portato al grande Maxi-processo di Palermo.

Il documentario è partito dalla “vecchia” mafia, quella di Bontade, la mafia delle zone rurali, ha attraversato i periodi di guerra tra famiglie che ha imperversato in Italia, fino ad arrivare alla “nuova” mafia, quella dei colletti bianchi, da Lima-Andreotti a Dell’Utri-Berlusconi. Ha sottolineato la compiacenza dei vari governi susseguitisi dopo la morte dei due magistrati, che hanno varato una serie di leggi che hanno reso i processi ai mafiosi sempre più difficili e reso il fenomeno del pentitismo, qualcosa di più unico che raro.

Qui vi allego il riassunto, direttamente dal sito della Rai.

Di tutto di più.

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July 23rd, 2007 Posted by Gyles | Cronaca | 6 comments

Previti

Non mi va di scrivere troppo su Previti che prima o poi verrà cacciato dal Parlamento o di Previti che viene di nuovo dichiarato colpevole in Tribunale. Mi pare tutto normale, non c’è niente da scrivere…

QUESTA è la normalità. Non è normale quello che è successo prima.

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July 16th, 2007 Posted by Gyles | Attualità, Cronaca | 6 comments

Rimettiamo le cose a posto

da repubblica.it
Roma, 19:01

GIUSTIZIA: CONSULTA, ILLEGITTIMA NORMA ‘ANTICASELLI’

La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma che, in tema di conferimento degli incarichi direttivi a magistrati ordinari, limitava la partecipazione alla procedura selettiva ai soli magistrati che avessero assicurato almeno 4 anni di servizio prima della data di collocamento a riposo per gli uffici di merito o almeno 2 anni per quelli di legittimita’, senza tener conto delle norme che consentono ai magistrati di permanere in servizio fino al compimento del 75esimo anno di eta’. A darne notizia e’ la Consulta in un comunicato. La norma in questione era inserita nella riforma Castelli sull’ordinamento giudiziario: proprio alla luce di essa, il procuratore generale di Torino Giancarlo Caselli era stato escluso dal concorso per la nomina di procuratore nazionale antimafia, poiche’ aveva gia’ compiuto i 66 anni di eta’.

Perfetto! Adesso possiamo mettere al suo posto qualcuno che è indubbiamente all’altezza di Falcone e Borsellino. Era ora. Ci spiace berlusca, ancora una volta una tua legge è stata stralciata dalla giustizia… strano.

Per chi non sapesse in cosa consisteva la norma “Anti Caselli”, ecco la delucidazione.

La norma contenuta nella riforma Castelli riguardo il conferimento degli incarichi direttivi a magistrati ordinari limitava la partecipazione alla procedura selettiva ai soli magistrati che avessero assicurato almeno 4 anni di servizio prima della data di collocamento a riposo per gli uffici di merito, ovvero 70 anni, o almeno 2 anni per quelli di legittimità senza tener conto delle norme che consentono ai magistrati di permanere in servizio fino al compimento del 75esimo anno di età. Caselli è del 39, la norma uscì nel 2005, quando il Magistrato aveva quindi 66 anni. Grazie a questa novità, il procuratore generale di Torino Giancarlo Caselli era stato escluso dal concorso per la nomina di procuratore nazionale antimafia, poiché aveva già compiuto i 66 anni di età. Insomma, Caselli sarebbe stato escluso per i mesi in più che erano trascorsi tra il suo compleanno e l’ipotetica investitura.

Personalmente, credo che non sia possibile che la politica si scagli sempre con questi mezzi su chi lavora veramente per il Paese, cercando ogni giorno di fare del proprio meglio per far rispettare la legge in Italia, che è difficile, perché ci vivono gli italiani. Visto che devono far rispettare la legge agli italiani, bisogna lasciarli in pace e cercare di rendere il loro lavoro il più efficiente e trasparente possibile, non di buttare fumo ovunque ci sia una indagine. Inoltre, i massimi esponenti della magistratura italiana, i più meritevoli, vengono demonizzati come nemici della politca, ma la Storia ci dirà se si sbagliavano, intanto il loro lavoro è chiaro solamente a chi si documenta tramite libri o internet, perché per il grande pubblico conta solamenteil flusso di informazioni derivante dalla Tv.

Caselli, buon lavoro dalla redazione.

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June 26th, 2007 Posted by Gyles | Attualità, Cronaca, Politica | no comments

Il Bus dei non patentati

E’ da un po’ che non scrivo qualcosa sul mio piccolo blog e, vista la quotidiana affluenza e le miriadi di commenti, ovviamente ho ricevuto migliaia di mail che mi chiedevano se stessi bene o se avessi avuto qualche problema.

Semplicemente, non ho avuto tempo, ma oggi recupererò, con la seguente chicca, tratta dal blog francarame.it

04 maggio 2007 ,
Corriere della Sera – Gian Antonio Stella
Il Comune chiama precari per i bus. «Faranno i corsi»

Destinati alla municipalizzata dei trasporti: non hanno mai fatto l’esame per guidare i mezzi pubblici
PALERMO - Domandina facile facile: cosa deve avere un autista? La patente, direte voi. Esatto. Ma non a Palermo. Non sotto elezioni. L’assessore al personale ha fatto assumere infatti all’azienda dei trasporti 110 conducenti. Tutti e 110 ignari di come si debba guidare un autobus. «Impareranno», ha risposto a chi si scandalizzava: «Questione di pochi mesi». Giusto il tempo di incassare il voto riconoscente dei beneficiati alle prossime «comunali». E se poi non imparano a guidare? Boh…

Fantastico, veramente fantastico quello che si riesce a fare per raccattare i voti per farsi eleggere. In questi giorni mi sono imbattuto in una frase che può calzare ed essere esemplificativa:

Quinta regola della politica

Quando un politico ha un’idea, quasi sempre è sbagliata.

Da: “Il terzo libro di Murphy”.

Alberto Campagna questa volta ha avuto un’idea sbagliata, ci piace pensare che sia in grado anche di prendere decisioni sane e sensate per la bella Palermo. Se in alcuni posti nascono dei malcontenti e si vive male, è anche merito di personaggi come questo, che ogni tanto hanno delle idee fulminanti.

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June 16th, 2007 Posted by Gyles | Cronaca | no comments

15 Maggio 2007: Tocca a dell’Utri

La televisione tace… la radio tace… l’ansa scrive 7 righe camuffate… e io vengo a scoprire certe cose con quasi una settimana di ritardo. E sono cose importanti!

Confermata in appello condanna Dell’Utri per tentata estorsione

martedì, 15 maggio 2007 12.35

MILANO (Reuters) – I giudici della terza sezione della Corte d’Appello di Milano hanno confermato oggi la condanna a due anni di reclusione, già inflitta in primo grado, al parlamentare di Forza Italia Marcello Dell’Utri e all’uomo di affari Vincenzo Virga (mafioso condannato all’ergastolo, ndG), per tentata estorsione.

La sentenza letta in aula dai giudici è la conclusione del processo in appello per una vicenda che riguarda la sponsorizzazione da parte di Publitalia – guidata all’epoca da Dell’Utri – della Pallacanestro Trapani nel 1992.

Secondo l’accusa, Dell’Utri propiziò una sponsorizzazione con una marca di birra per 1,7 miliardi di lire, salvo poi richiederne la metà in nero quale mediazione.

Il testo integrale della sentenza è disponibile qui.

Volantino Dell’Utri di Qui Milano Libera

E soprattutto, ho scoperto dove si trovava il Marcello il girono della sentenza (dichiarato assente). Si trovava qui.

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May 22nd, 2007 Posted by Gyles | Attualità, Cronaca, Politica | no comments