La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell’amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell’Italia d’oggi, fa tutt’uno con l’occupazione dello stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt’uno con la guerra per bande, fa tutt’uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semplicemente abbandonati e superati. Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano. Ecco perché gli altri partiti possono provare d’essere forze di serio rinnovamento soltanto se aggrediscono in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche. [...] Quel che deve interessare veramente è la sorte del paese. Se si continua in questo modo, in Italia la democrazia rischia di restringersi, non di allargarsi e svilupparsi; rischia di soffocare in una palude.
Enrico Berlinguer, «La Repubblica», 28 luglio 1981
April 21st, 2009
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No Man’s Land – Eric Bogle
Well how do you do, Private William McBride
Do you mind if I sit here down by your grave side?
A rest for awhile in the warm summer sun,
I’ve been walking all day and I’m nearly done.
And I see by your gravestone that you were only 19
when you joined the glorious fallen in 1916.
Well I hope you died quick and I hope you died clean
Or, William McBride, was it slow and obscene?
Did they beat the drum slowly?
did they sound the pipes lowly?
Did the rifles fire o’er ye as they lowered you down?
Did the bugle sing ‘The Last Post’ in chorus?
Did the pipes play ‘The Flowers o’ the Forest’?
And did you leave a wife or a sweetheart behind?
In some faithful heart is your memory enshrined
And though you died back in 1916
To that loyal heart are you always 19.
Or are you just a stranger without even a name
Forever enclosed behind some glass-pane
In an old photograph torn and tattered and stained
And fading to yellow in a brown leather frame?
Did they beat the drum slowly?
did they sound the pipes lowly?
Did the rifles fire o’er ye as they lowered you down?
Did the bugle sing ‘The Last Post’ in chorus?
Did the pipes play ‘The Flowers o’ the Forest’?
Well the sun it shines down on these green fields of France,
The warm wind blows gently and the red poppies dance.
The trenches are vanished now under the plough
No gas, no barbed wire, no guns firing now.
But here in this graveyard it is still No Man’s Land
And the countless white crosses in mute witness stand.
To man’s blind indifference to his fellow man
And a whole generation that was butchered and downed.
Did they beat the drum slowly?
did they sound the pipes lowly?
Did the rifles fire o’er ye as they lowered you down?
Did the bugle sing ‘The Last Post’ in chorus?
Did the pipes play ‘The Flowers o’ the Forest’?
And I can’t help but wonder now Willie McBride
Do all those who lie here know why they died?
Did you really believe them when they told you the cause?
Did you really believe them that this war would end war?
But the suffering, the sorrow, the glory, the shame -
The killing, the dying – it was all done in vain.
For Willie McBride, it’s all happened again
And again, and again, and again, and again.
Did they beat the drum slowly?
did they sound the pipe lowly?
Did the rifles fire o’er ye as they lowered you down?
Did the bugle sing ‘The Last Post’ in chorus?
Did the pipes play ‘The Flowers o’ the Forest’?
January 19th, 2009
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Ai guasti di un pericoloso sgretolamento della volontà generale, al naufragio della coscienza civica nella perdita del senso del diritto, ultimo, estremo baluardo della questione morale, è dovere della collettività resistere, resistere, resistere come su una irrinunciabile linea del Piave.
The general public has a duty to resist relentlessly, as if it was in an irremissible line of troops on the Piave, against the damage from a perilous disintegration of the general willpower, the collapse of civic awareness with the loss of a sense of what is right – the last and final bastion of what is or is not moral.
Francesco Saverio Borrelli
October 29th, 2008
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Sabato sera, verso le 22.30. Sono stanco, non ho molta voglia di uscire a meno che qualcuno non mi inviti con le parole giuste a fare qualcosa di divertente. A volte è così, si è svogliati e tanto basta per “bruciarsi” un Sabato sera.
Fortunatamente una signora tunisina che non conosco decide ad un certo punto di farmi pervenire una sua dichiarazione-invito sullo schermo.
E io leggo.
«Non c’è un film che faccia vedere una cosa positiva italiana» mi dice la bella signora, «è giusto che si facciano film come Gomorra e Il Divo, che sono critici ma fanno vedere la nostra realtà. Però vorrei che i nostri panni sporchi si lavassero in casa» – prosegue ella – “vogliono sempre farci vedere come delinquenti, incapaci, immondizia appena abbiamo qualcosa che non va la stampa estera si diverte, e a me non mi va” – insiste ancora la graziosa signora – «è un film che parla di Andreotti, ma Andreotti chi lo conosce all’estero? Noi così gli diamo altre possibilità di criticarci. Gli diciamo: ‘avanti dateci addosso’. Non mi piace, non mi sta bene, non sono contenta».
Lei esternò in siffatta maniera e io tradussi: «Veramente Gillo, è imperdibile». Allorché mi desto, contatto Beppazzo e Luke e partiamo verso il cinema con le parole dell’adunata di Afef nella mente.
Fare una recensione di questo film è veramente ardua, per diversi motivi. Innanzitutto perché il film era bello, il che rende più difficile una recensione che in caso di film-flop è molto più divertente da scrivere e da pensare. Però io sono l’eletto di Afef e non posso esimermi dal tentare.
Il film parla di una parte precisa della vita di Andreotti, e più precisamente l’arco temporale trattato è un intorno del VII Governo Andreotti. Nel film si cerca di mentenere un tono “leggero” per non rendere il film troppo pesante e mantenerlo vivo anche per un pubblico non informato sulla vita del Senatore.
Si parla della malattia, del bacio con Riina, del processo, alla sfumata Presidenza della Repubblica e il successivo “accomodamento” a Senatore a vita nominato da Cossiga.
Il film non è niente di assolutamente cattivo e impresentabile, come detto è assolutamente “light” e lo si può guardare senza indignarsi.
Infine, voglio dedicare dei versi alla mia musa ispiratrice, Afef, senza la quale mai sarei uscito Sabato sera e che quindi mi ha salvato dall’oblio.
Autentico e amichevole di Gillo
Commessa
una autentica
stabile
ed amichevole
disponibilità
fino alla primavera
del 1980
poi dimenticata.
June 2nd, 2008
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E in Italia, secondo voi ci andiamo già vicini e non ne abbiamo bisogno?
Código de Buen Gobierno de los miembros del Gobierno y de los altos cargos de la Administración General del Estado.
Primo: principi di base
I membri del Governo e le alte cariche della amministrazione generale dello Stato si comporteranno, nell’esercizio delle loro funzioni, in accordo con la Costituzione e il resto dell’ordinamento giuridico, e si conformeranno ai seguenti principi etici e di condotta che si sviluppano nel presente Codice: obiettività, integrità, neutralità, responsabilità, credibilità, imparzialità, affidabilità, dedizione al servizio pubblico, trasparenza, esemplarità, austerità, accessibilità, efficacia, onorabilità, e promozione del patrimonio culturale e ambientale e della uguaglianza tra uomini e donne.
Secondo: principi etici
1. le alte cariche promuoveranno i diritti umani e le libertà dei cittadini, e eviteranno ogni comportamento che possa produrre discriminazione alcuna per ragioni di razza, sesso, religione, opinione o qualunque altra condizione o circostanza personale o sociale.
2. l’adozione delle decisioni perseguirà sempre la soddisfazione degli interessi generali dei cittadini e sarà fondata sulle considerazioni obiettive orientate verso l’interesse comune, al margine di qualsiasi altro fattore che sia espressione di posizioni personali, familiari, corporative, clientelari o di qualunque altro tipo che possano configgere con questo principio.
3. [i funzionari] si asterranno da tutte le attività private o di interesse che possano supporre un rischio di insorgenza di conflitto di interesse con l’incarico pubblico. Si intende che esiste conflitto di interesse quando le alte cariche intervengono nelle decisioni che abbiano relazione con affari nei quali confluiscano l’interesse dell’incarico pubblico e interessi privati proprio, dei familiari diretti, o interessi condivisi con persone terze.
4. [i funzionari] vigileranno per il rispetto dell’uguaglianza tra uomini e donne, e rimuoveranno gli ostacoli che possano ostacolarla.
5. si sottometteranno alle stesse condizioni e limitazioni previste per ogni altro cittadino nelle operazioni finanziarie, nelle obbligazioni patrimoniali, e nelle transazioni giuridiche che realizzino.
6. non accetteranno nessun trattamento di favore o situazione che implichi privilegi o vantaggi ingiustificati, da parte di persone fisiche o entità private.
7. non influiranno nello snellimento o nella risoluzione di questioni o procedimenti amministrativi senza giusta causa e, in nessun caso, quando esso comporti un privilegio o beneficio ai titolari di incarichi pubblici, o al loro ambiente familiare e sociale immediato, o quando supponga un danno agli interessi di terzi.
8. agiranno in accordo ai principi di efficacia, economia e efficienza, e vigileranno sempre il conseguirsi dell’interesse generale e del compimento degli obiettivi della organizzazione.
9. [i funzionari] si asterranno da ogni tipo di transazione e attività finanziaria che possano compromettere l’obiettività della Amministrazione nel servizio degli interessi generali.
10. le loro attività pubbliche rilevanti saranno trasparenti ed accessibili a tutti i cittadini, con le uniche eccezioni dei casi previsti dalla legge.
11. [i funzionari] Assumeranno, in ogni momento, la responsabilità delle decisioni e dei comportamenti propri e degli organismi che dirigono, senza pregiudizio di altre responsabilità che siano esigibili legalmente
12. assumeranno le loro responsabilità davanti ai superiori e non le imputeranno verso i loro subordinati senza causa obiettiva
13. eserciteranno le loro attribuzioni secondo i principi di buona fede e dedizione al servizio pubblico, e si asterranno non solo da condotte contrarie a tali principi, ma anche da qualunque altro comportamento che comprometta la neutralità dell’esercizio dei servizi pubblici ai quali sono incaricati.
14. senza pregiudicare quanto disposto dalle leggi sulla diffusione di informazioni di interesse pubblico, manterranno il segreto, la riservatezza e la discrezione in relazione ai dati e alle informazioni dei quali verranno a conoscenza in ragione del loro incarico
Terzo. Principi di condotta
l’incarico degli alti funzionari necessita di piena dedizione
l’assunzione di incarichi negli organi esecutivi di direzione di partiti politici, in nessun caso comprometterà o diminuirà il loro esercizio delle funzioni
essi garantiranno il diritto dei cittadini alla informazione sul funzionamento dei servizi pubblici che gli siano stati affidati, con le limitazioni stabilite da norme specifiche
4. nell’esercizio delle proprie funzioni, essi massimizzeranno lo zelo, in modo che l’impegno degli obblighi contratti sia un effettivo riferimento di esemplarità nel comportamento degli impiegati pubblici. Tale esemplarità dovrà esplicitarsi, in ugual misura, nel complimento dei doveri che, come [tutti i] cittadini, i funzionari devono espletare per legge.
5. amministreranno i beni pubblici con austerità ed eviteranno comportamenti che possano compromettere la dignità dovuta al loro pubblico incarico
6. sarà rifiutato qualunque regalo, favore o servizio in condizioni vantaggiose che vada appena più in là dell’ abituale uso sociale o di cortesia, o prestiti o altre prestazioni economiche che possano condizionare l’espletamento delle loro funzioni, pur senza venir meno a quanto stabilito dal Codice Penale
6. in caso di omaggi di maggior entità, ricevuti a carattere istituzionale, essi saranno incamerati nel patrimonio dello Stato, nei termini previsti dalla legge 33/2003 del 3 novembre, in accordo con quanto si determini ai sensi dei regolamenti.
7. nell’espletamento del loro incarico, gli alti funzionari saranno accessibili a tutti i cittadini, e massimizzeranno l’impegno nel rispondere a tutti gli scritti, le richieste e i reclami che dai cittadini stessi riceveranno
8. la denominazione ufficiale del protocollo dei membri del Governo e degli alti funzionari dello Stato sarà quello di “signor/signora”, seguito dalla denominazione della carica, impiego o rango corrispondente [è la abolizione degli attributi "Onorevole" "Eccellenza", "Don" e simili, ndt]
nelle missioni ufficiali all’estero sarà loro corrisposto il trattamento che stabilisca la normativa del paese o organizzazione internazionale corrispondente.
9. essi si asterranno dall’effettuare un uso improprio dei beni e dei servizi che l’amministrazione generale dello Stato pone a loro disposizione in ragione del loro incarico
10. la protezione dei beni culturali e della diversità linguistica ispirerà i comportamenti degli alti funzionari nell’esercizio delle loro competenze, così come la protezione e il miglioramento dell’ambiente naturale.
11. garantiranno la custodia e la conservazione della documentazione per la sua trasmissione e passaggio ai loro responsabili successivi.
Quarto. attuazione del Codice del Buon Governo.
- annualmente il Consiglio dei Ministri esaminerà un rapporto fornito dal ministero dell’amministrazione pubblica, sulle eventuali inadempienze dei principi etici e di condotta con il fine di analizzare i procedimenti e i provvedimenti che possano impedire la loro trasgressione e proporre le misure che si stimino convenienti per assicurare l’obiettività delle decisioni dell’amministrazione e delle istituzioni pubbliche.
- il Consiglio dei Ministri, nel caso si siano verificate violazioni dei principi del Codice, adotterà le opportune misure.
March 29th, 2008
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