Il Blog del Gillo

Integralismo ed estremismo democratico

Roma – Piazza Farnese

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January 28th, 2009 Posted by Gyles | Politica | no comments

Best of 2007

Prendo spunto da questo articolo di “La Repubblica” per provare a fare un riassuntino degli avvenimenti che più mi hanno colpito durante l’anno. Proverò a elencarne alcuni stupidi, altri simbolici e altri altamente vergognosi che durante l’anno mi hanno fatto pensare. Non saranno in ordine cronologico e neanche in ordine d’importanza, solo in ordine di apparizione nel mio cervello.

28 Settembre. Come per Repubblica, sono d’accordo che il fatto più increscioso per l’umanità interva, solo per quest’anno sia ciò che è successo durante la manifestazione in Birmania. Finché si è potuto sono arrivate via Internet testimoniante di quanto accadeva. Ad esempio questo. Non credo sia normale schiacciare dei manifestanti coi camion.

Morti sul lavoro. Ha destato grande stupore e indignazione (fa sempre bene) la morte degli operai alle ThyssenKrupp di Torino. Bisogna però ricordare a chi non ha ben chiaro i numeri che nel 2006 i morti sul lavoro furono 1250. Milleduecentocinquanta. Quest’anno no, c’è un miglioramento, sono morte solo più di mille persone. Mille. Ovviamente ne moriranno ancora entro capodanno, del resto è quasi Natale.

8 Settembre. Esce dalla Rete e si rende noto ai più il popolo di Beppe Grillo. L’8 Settembre infatti il comico genovese riesce a riempire le piazze di tutta Italia grazie ai suoi grillini e a raccogliere le firme necessarie per presentare in Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare. La manifestazione, completamente dimenticata nei giorni precedenti all’evento, susciterà grande scalpore e risonanza a causa delle interpretazioni malevole del mondo della politica e del giornalismo, che arriverà addirittura con uno dei suoi grandi esponenti, Mazza, direttore del Tg2 a paragonare Beppe Grillo ai cattivi Maestri. Pansa lo paragonerà al duce. Famose le serate in teatro del duce, le battute del duce, e la professione di comico del duce.

6 Novembre. Muore Enzo Biagi, un grande del giornalismo italiano. Un uomo che descriveva le cose per come stavano e non per come si voleva che fossero percepite.

4 Marzo. Spariscono i costi di ricarica. Per me è una notizia importante e soprattutto simbolica. Eravamo l’unico paese in Europa con una cosa del genere. Ufficialmente il merito è del Governo Prodi e del Ministro Bersani, che hanno firmato la legge. In pratica è merito di Beppe Grillo e del giovane cittadino Andrea d’Ambra che è stato colui che ha fatto conoscere il problema in Commissione Europea, i nostri ministri si erano dimenticati.

17 febbraio. L’inchiesta Mani Pulite compie 15 anni. Nel lontano ‘92 quel manipolo di magistrati diede nuova speranza al Nord e a tutta l’Italia per bene, da chi voleva un capitalismo funzionante, da chi voleva smettere di genuflettersi per lavorare, a chi voleva giustizia e basta. Peccato che sia stata sconfitta sulla lunga distanza.

Aprile. Inizia la battaglia contro le intercettazioni capitanata dal Ministro di Grazia e Gustizia Onorevole Mario Celemente Mastella. Il politico sarà da ora in poi preso di mira dalla stampa libera che lo dipingerà in tutti i peggio modi possibili.

20 Giugno. Viene stralciata la norma anticaselli, che non permetteva al Magistrato di concorrere per un incarico direttivo.

Ottobre. Infervora la battaglia tra De Magistris e il resto della magistratura politicizzata. Il magistrato si vedrà scippare le sue inchieste direttamente dagli indagati. Tra questi indagati sbucano nomi importanti del Governo. Di questi giorni sono anche le rivelazioni di Clementina Forleo che verrà ascoltata direttamente in commissione disciplinare. Già all’epoca lo sostenni e continuo a farlo tutt’ora, che i Magistrati devono essere lasciati a fare il proprio lavoro. In Italia la Magistratura è un potere indipendente.

Dicembre. Vengono alla luce le commistioni tra affari privati e politica tra i gruppi Rai e Mediaset. La cosa era nell’aria e già si sapeva di questa commistione, ma finalmente sono presenti intercettazioni precise e prove inconfutabili di quanto accaduto. Di questi giorni anche le intercettazioni dell’Onorevole Berlusconi che lo ritraggono mentre corrompe senatori della Repubblica e cerca di “piazzare” in Rai una signorina in cambio della “maggioranza in Senato”.

Per ora è tutto, ho sicuramente dimenticato qualcosa ma mi vabene così :D .

Buone feste e tanti auguri a tutti queli che hanno seguito il mio blog in questi primi 10 mesi di attività.

Baci.

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December 23rd, 2007 Posted by Gyles | Abbasso gli italiani, Storia | one comment

La sindrome delle due dita

Ho seguito, come parecchi altri giovani, con interesse e apprensione il fenomeno Beppe Grillo nel suo evolversi. È davvero difficile capire cosa è successo, ma è interessante provare lo stesso fare il punto ad oggi. L’han fatto tutti, giornalisti televisivi e giornalisti della carta stampata, più o meno bravi e anche alcuni incapaci sopravvalutati nelle capacità e nello stipendio. Dopo un editoriale come quello di Mazza, direttore del Tg2, mi sento autorizzato anche io a dire la mia, magari, nella mia giovinezza, riuscirò a dire meno cavolate di quelle che go sentito ngli ultimi 20 giorni.

Innanzitutto il movimento palesatosi l’8 Settembre fino al 7 dello stesso mese era assolutamente invisibile e ignorato dai media. Come mai? Delle due una, o lo si è fatto apposta perché coscienti di quello che stava accadendo pur sottovalutandolo, oppure i giornalisti e i politici più importanti non se ne sono accorti sul serio. In entrambi i casi è facile capire che le motivazioni sono un mix di malafede e profonda ignoranza dei problemi che stanno a cuore alle persone deluse da tutto l’arco costituzionale.
È importante notare che nei giorni precedenti il comico genovese aveva raccolto le reazioni e i commenti di parecchi politici che avevano detto la propria opinione sui tre punti dell’iniziativa popolare. Pare proprio che l’idea che non si sapesse cosa stava accadendo sia già da scartare.
In seguito all’8 Settembre ogni politico o giornalista ha deciso di reagire in modi più o meno condivsibili.
Mastella sul suo blog ogni giorno aggiunge castronerie al suo bagaglio storico e si allontana ancora di più, se possibile, dagli individui estranei alla sua corte clientelare.
Di Pietro ha condiviso l’iniziativa di Grillo pur conscio che una eventuale approvazione del testo pari all’attuale sarebbe la fine della sua carriera da parlamentare.
Emilio Fede ha fatto partire ufficialmente sul suo Tg la campagna anti-Grillo. Ogni giorno distorce quello che il comico ha chiaramente detto sul palco di Bologna. Le solite facce, i soliti versi e le solite notizie gradite al capo. Insomma, i soliti 90 gradi.
Memorabile l’intervento di Polito ad Annozero, dove il giornalista dell’Ulivo (ormai possiamo definire i giornalisti anche in base al loro partito di provenienza), ha difeso l’idea che Grillo avesse offeso Marco Biagi, vittima del terrorismo politicizzato. Dopo il video incriminato, che scagionava seduta stante il comico, l’intellettuale ha provato a difendersi scaricando prima su Mancuso e poi sul giornalista Ichino del Corriere, anch’egli sostenitore del Grillo anti-Biagi (non si sa su che basi visto il video precedentemente). Ovviamente questa teoria si basa sul fatto che contestare una legge sia diverso dal contestare la persona di cui porta il nome (lapalissiano). Nella stessa trasmissione il Polito ci regala gratuitamente anche questa perla non richiesta.
Prodi nel solito salottino di Bruno Vespa, ha provato a convincerci che Grillo è tanto bravo a guastare quando incapace a proporre. Sarà, ma il vero problema pare proprio essere che Grillo propone cose scomode, in continuazione. Certo, le proposte dell’ex fantasista di San Remo sono spesso discutibili, e ci piacerebbe sentire qualche discussione nel merito, invece che sentir sempre parlare del “megafono” Grillo.
Insomma, si passa il tempo ignorando ciò che viene indicato e si continua a discutere sul dito, anzi, le due dita.

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September 25th, 2007 Posted by Gyles | Attualità | 9 comments

Contro Beppe Grillo

da Progetto Mayhem:

Faccio un appello sincero alle persone oneste, democratiche e di buon senso, di destra e di sinistra. Lasciamo perdere Beppe Grillo.
Non abbiamo bisogno di predicatori e santoni da idolatrare. La mia insofferenza nei confronti di Beppe Grillo aumenta esponenzialmente ogni suo post. Lo dico da persona di sinistra (seppur liberale, come larga parte dell’attuale sinistra italiana purtroppo non è). Lasciamo che Beppe Grillo faccia il comico, e nient’altro. Gli riesce bene. Io ho pure un paio di suoi dvd. Ma per il resto, lasci fare ad altri: non abbiamo bisogno di un Beppe Grillo così come si mostra attraverso il suo blog.

Illiberale, quando con la sua campagna Parlamento pulito vorrebbe negare il diritto di candidarsi alle elezioni a qualsiasi persona che, condannata da un tribunale per un qualsiasi reato, abbia scontato la sua pena, ponendosi in aperta contraddizione con la legge italiana e mezza tonnellata di convenzioni e trattati internazionali sui diritti politici, compresa la Dichiarazione universale dei diritti umani, al suo articolo 21.

Non credo che il problema sia stato inquadrato esattamente. Innanzitutto il Parlamento deve essere composto dalle persone migliori che ci sono in giro. Inoltre, qua stiamo parlando proprio di persone che NON hanno scontato la loro pena (se non parzialmente), e che usano la loro influenza politica per evitare il compimento del lavoro dei magistrati.

Ignorante, quando pensa che il regime cinese abbia messo il suo nome nella lista dei contenuti da censurare attraverso Google. Ammesso che in Cina qualcuno sappia chi è Beppe Grillo, sarebbe bastato farsi aiutare da un nipotino in grado di usare un motore di ricerca per capire che aveva preso un granchio grande quanto la muraglia cinese.

Può aver preso un granchio, tuttavia rimane un comico, quindi ha facoltà di emntire per far ridere. Semmai al posto di nascondere la testa, bisognerebbe discutere sui problemi della Cina, che Beppe Grillo ha rappresentato attraverso una storia di fantasia. Una storia che non pare comunque inverosimile.

Ridicolo, quando si arroga il diritto di andare dal Presidente del Consiglio a consegnare una sedicente “lettera di licenziamento” e uno pseudo-programma elettorale chiamato “Primarie dei cittadini” con toni apocalittici, dimenticandosi che la maggioranza degli italiani ha dato mandato di governare a Romano Prodi sulla base di un altro programma e che le primarie – quelle vere – ci sono già state, e vi hanno partecipato in massa oltre quattro milioni di elettori.

Palesemente le primarie non sono state rispettate neanche per sbaglio. Il fatto che altre migliaia di persone abbiano preferito fare le primarie in altra sede, con altre modalità dimostra ampiamente la scarsa fiducia nei confronti della classe politica attuale.

Populista, quando in un impeto di qualunquismo demagogico e antipolitico à la Berlusconi invoca addirittura l’estrazione a sorte per eleggere i parlamentari, gettando al macero secoli di conquiste democratiche e chiedendo addirittura se esistono comuni in Italia disposti a provare un simile delirante esperimento.

Si può discutere sul fatto che sia un populista, ma è impossibile parlare di qualunquismo, se poi davanti a migliaia di persone, tutti i giorni durante i tour, fa nomi e cognomi dei condannati. I veri qualunquisti sono i giornalisti e gli organi di informazione che evitano sistematicamente il dibattito sulla questione morale.

Imbarazzante, quando incita a tifare contro la nazionale italiana in risposta agli scandali del campionato di calcio, dimenticandosi che un’eventuale vittoria della nazionale non darebbe certo dei vantaggi o dei meriti a Moggi o Galliani ma sarebbe motivo di gioia per tutti gli italiani, a maggior ragione di quelli delusi dalle irregolarità emerse riguardo gli ultimi campionati di calcio.

Dagli anni 80 in poi, gli italiani hanno sostituito nei discorsi da bar, e più in generale nella loro vita, le discussioni politiche con le discussioni sul calcio. Il tifare contro la nazionale italiana è una metafora per indicare una ribelliane da contenuti che spesso ci sono propinati tramite una alterazione dei valori per mezzo della Tv: la Domenica e il Lunedì sono monopolizzati dal calcio in tv.

Forcaiolo, quando tace sulle condizioni delle carceri e insorge contro l’amnistia chiedendosi quali reati abbiano commesso i possibili usufruttori di un provvedimento di clemenza, dimostrando di avere opinioni vicine se non coincidenti con ampi settori della Lega Nord e formazioni dal simile bagaglio culturale.

Per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri non era assolutamente necessario l’indulto. Il vero problema è evitare, semmai, che la gente ci entri nelle carceri. Se uno entra in carcere e viene definito colpevole di qualcosa, poi non lo puoi mandare fuori. Le carceri sono piene anche per colpa di leggi come la Bossi-Fini che mandano in galera gente che, forse forse, può essere recuperata senza bisogno di utilizzare il carcere. Quindi tanto valeva mandare fuori quelli della Bossi-Fini e lasciare dentro tutti gli altri. Inoltre, al massimo, si mandano fuori gli indivdui socialmente meno pericolosi, mica i catalizzatori di potere politico, che sono in grado di alterare l’andamento di un paese intero. Se poi vogliamo essere precisi, al posto dell’indulto, almeno, sarebbe stata consigliabile una amnisitia, in quando i tribunali non dovrebbero celebrare processi senza pena.

Diseducativo, infine, perchè il suo atteggiamento trova consenso e adulazione in quella sinistra più giustizialista, forcaiola, qualunquista e sfascista che rappresenta sempre di più un cancro e non una risorsa per chi vuole provare a riformare e modernizzare questo paese.

I giustizialisti e forcaioli, da sempre, sono stati gli estremisti di destra, non certo quelli di sinistra, ugualmente pericolosi. Inoltre, Beppe Grillo utilizza i sistemi messi a disposizione dal regime attuale, come la proposta di legge popolare, e attua una forma di politica che assolutamente non e’ antipolitica, ma semplicemente un altro tipo di politica, nuova, che potrebbe avere anche un futuro come forma di governo stabile.

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September 13th, 2007 Posted by Gyles | Blog | 4 comments

Di ritorno da “Nuova Woodstock”

“Nuova Woodstock”, così Beppe Grillo ha ribattezzato Bologna, anche se ha specificato che “i drogati e i figli di buona donna, questa volta, sono dall’altra parte”.

Una manifestazione incredibile, se si pensa che è stata pubblicizzata solo attraverso la rete, senza un solo minuto di presenza nei cosiddetti mass media.

L’iniziativa (ma ormai la sapete a memoria):

  1. NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI
    No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento – Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale
  2. DUE LEGISLATURE
    No ai parlamentari di professione da venti e trent’anni in Parlamento – Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente
  3. ELEZIONE DIRETTA
    No ai parlamentari scelti dai segretari di partito – I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta

Personalmente sono molto d’accordo con due dei tre punti, tranne col secondo, io credo che i migliori possano rimanere in Parlamento anche di più, spopolare il Parlamento delle persone migliori non è salutare per la qualità del Governo.

Beppe Grillo appare come un leader nel pieno della sua capacità comunicativa, tanti ospiti di peso, da Sabina Guzzanti a Maurizio Pallante e al più “tecnico” architetto Majowiecki. E’ quest’ultimo a far vedere una serie di opere pubbliche-d’arte che sacrificano la funzionalità e l’economia alla bellezza artistica. Peccato che il suo intervento inizi con un paio di opere che portano la sua firma, tra cui lo stadio Delle Alpi di Torino, non esattamente famoso per funzionalità ed economicità.

Sabina Guzzanti interviene con un graffiante monologo sulla libertà e professionalità dei giornalisti, costretti a lavorare sotto padrone. Il corsivo è scintillante, purtroppo l’attrice-regista non l’ha imparato a memoria prima della manifestazione: “spero mi scuserete, non ho avuto tempo…”, applausi a profusione.

Promossi gli Skiantos, gruppo musicale demenziale, in grado di portare un po’ di energia alla serata, prima degli ospiti più attesi. Bella e critica “angolo b”, la loro canzone di ribellione a Bologna (angolob al contrario).

A tempi maturi, Beppe Grillo chiama ad intervenire Marco Travaglio, e la folla risponde come poche altre volte. L’applauso pachidermico che accoglie il giornalista piemontese è superiore addirittura a quelli riservati a Grillo e alle sue gag. Gente impazzita, chi batte i piedi per terra e la folla in delirio, tutto per ascoltare un giornalista. Non pare emozionato il free-lance di Repubblica, Espresso e Micromega, una lunga serie di cattiverie farcite in salsa satirica, senza dimenticarsi di affrontare la folla anti-Cofferati con il ricordo del passato del sindaco come sindacalista: ma non ci sono fischi, ancora applausi, pare proprio che Travaglio, ad oggi, possa dire quello che vuole talmente è alta la credibilità nei suoi confronti.

Purtroppo non sono riuscito a vedere il concerto-chiusura dei Negritas, rischiavo di perdere il terzo treno e arrivare a Torino alle 7.30 del mattino. Pericolo che ho scongiurato, arrivando nel capoluogo piemontese alle 3, in piena notte, senza mezzi pubblici: grazie alla Gilla e alla Gilla mobile.

Oggi seguono le polemiche.

Mancuso, a cui Grillo ha riservato un applauso per la realizzazione del V-Day, lascia la festa in polemica: “hanno offeso Marco Biagi”, quando il giornalista gli chiede dove risponde: “veramente in un filmato iniziale”, e cosa han detto? “Non ricordo”. Il giallo si ricostrusce grazie ai video dei presenti in piazza. All’inizio parte un filmato-spot del celebre libro di Grillo e lavoratori “Schiavi Moderni” che critica pesantemente la legge Biagi. Io ero presente, non c’è stata nessuna critica alla vittima delle BR, solo critiche alla legge Biagi, il che ovviamente non implica sostegno ai terroristi.

Ma ai politici piace inventare le cose per suffragare i loro scopi, quindi:

“Attaccato Marco Biagi” - Il primo è Pier Ferdinando Casini, che definisce il V-day “la più grande delle mistificazioni”, una manifestazione “di cui dovremmo tutti vergognarci”. Per il presidente dell’Udc, in realtà, il motivo della vergogna non è tanto il rischio del populismo e di una deriva qualunquista quanto un fatto accaduto a Bologna che ha ancora contorni poco chiari e che riguardarebbe il giuslavorista ucciso dalle Br Marco Biagi. “E’ stato attaccato Biagi che invece andrebbe santificato” dice Casini. Che aggiunge: “Dovrebbero vergognarsi i politici che pur di stare sull’onda del consenso popolare hanno mandato messaggi di adesione a Grillo”. da repubblica.it

Censurando la prima parte, come precedentemente motivato, Casini dice una cosa giusta, ovvero che i politici che in questi anni hanno evitato alcune iniziative tra cui, guarda caso, quella dei 3 punti di ieri, possano oggi parlare di sostegno al V-Day.

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September 9th, 2007 Posted by Gyles | Attualità, Politica, Storia | 4 comments

Rozzano, 16 Aprile 2007: Telecom Italia


C’è apprensione per quella che, alle 11 di oggi, sarà una delle più calde assemblee Telecom degli ultimi anni. Beppe Grillo e Antonio Di Pietro sono in prima fila per cercare di parlare al consiglio, rappresentanti dei piccoli azionisti. Purtroppo, a causa di una legge che non permette a troppi piccoli azionisti di coalizzarsi, Grillo non potrà avere parola fino in fondo nella vicenda. Ad ogni modo si spera che parecchi singoli azionisti partecipino e chiedano la parola per esprimere il proprio dissenso.

Non parteciperà all’assemblea Guido Rossi, ex presidente neo cacciato da Telecom per mano tronchettiana. Ha rilasciato una intervista a Repubblica che mi ha fatto rizzare i capelli.

Tronchetti deve subito togliere le mani da Telecom ed essa deve venire restituita, in qualche modo, alla gente. La politica deve attivarsi assolutamente (col cavolo che deve lasciar fare agli imprenditori) e mantenere la Telecom in grado di vendersi sul mercato e fare in modo che venga gestita unicamente secondo regole di mercato.

E’ necessario, inoltre, rivedere gli schemi dell’economia italiana. Questa vicenda ha fatto capire che il capitalismo italiano ha fallito miserevolmente. Come il comunismo ha fallito un po’ ovunque, e ci ricordiamo automaticamente del’URSS, noi italiani potremmo essere l’esempio che i nostri discendenti considereranno il primo fallimento del capitalismo tra i paesi più ricchi. Almeno in questo, forse, arriviamo primi.

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April 16th, 2007 Posted by Gyles | Attualità, Cronaca, Politica | one comment

Sfogo

E’ da un po’ che non scrivo sul blog, saranno circa due settimane, forse tre. Ricomincio, incredibilmente, con una frase del Papa Ratzinger.

“Può stare nel luogo santo chi ha mani innocenti e cuore puro. Mani innocenti sono mani che non vengono usate per atti di violenza, sono mani che non sono sporcate con la corruzione e con tangenti. Cuore puro, quando il cuore è puro ? E’ puro un cuore che non si macchia con menzogna e ipocrisia, un cuore che rimane trasparente come acqua sorgiva perchè non conosce doppiezza”.

Bene, è una bella frase, una di quelle frasi che fanno pensare e riflettere, profonde. Ma anche un cretino si rende conto che in Parlamento è pieno di pregiudicati! Ad esempio il signor Bonsignore Vito (UDC), che proviene dalla Democrazia Cristiana, è un pregiudicato per tentata corruzione (2 anni). E allora forse è ora di vergognarsi.

E’ chiaro che c’è confusione, e in questo clima di confusione, nel mio piccolo, voglio dare il mio appoggio incondizionato ad una delle persone che stimo di più. Anche per lui, parto da una sua frase.

«In Italia quella tra cittadino e legalità è una relazione sofferta, la cultura di questo Paese di corporazioni è basata soprattutto su furbizia e privilegio. Tra prescrizioni, leggi modificate o abrogate, si è arrivati a una riabilitazione complessiva dei corrotti».

E’ la frase di Gherardo Colombo che lascia la magistratura in coincidenza con i 15 anni di Mani Pulite. Buona fortuna Gherardo, speriamo che i corrotti e le pecore nere della nostra civiltà abbiano ciò che spetta loro.

E c’è gente che si è attivata per queste riabilitazioni. Ad esempio Stefania Craxi con il suo umile modo di porsi al pubblico riesce sempre a riscuotere grandi consensi. Vi porgo il video degli amici di Milano Libera dal quale, anche per lei, ricaverò una frase.

“Vai a cagare.”

Ovviamente qui stiamo parlando di una filosofa che sfugge ai dibattiti rendendosi inafferrabile alzando il livello di discussione a livelli che nessuno è in grado di controbattere. Sono risalito a questo video, come spesso accade, dal blog di Piero Ricca. E mi spiace venire a conoscenza del fatto che Piero Ricca non scriverà più per Beppe Grillo. Un peccato, un vero peccato, soprattutto dopo aver letto come si sono svolti i fatti. Speriamo non sia stato veramente un problema di soldi.

Dove invece i soldi centrano, e pesantemente, è il discorso TAV/TAC. Finalmente qualcuno di moralmente a posto pare occuparsene. E guarda caso sono sempre gli stessi. O ministro mio ministro, fai un bel lavoro che qui io ci vivo, mi raccomando.

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April 2nd, 2007 Posted by Gyles | Attualità, Cronaca, Politica | no comments