Il Blog del Gillo

Integralismo ed estremismo democratico

Meritocrazia

Bisogna metterselo in testa, il paese non arriva a fine mese. Ma che cifre sono? Ma è normale? Io quando esco non prendo più di una birra che mi sembra di sprecare i soldi…

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June 19th, 2008 Posted by Gyles | Attualità | 3 comments

Bravi e soprattutto …. onesti e trasparenti!!!!!

La scelta della data del 13 aprile per il voto in alternativa a quella
del 6 di aprile può apparire casuale ma non lo è affatto: votando il 6
aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non
avrebbero maturato la pensione, votando invece come stabilito dal Consiglio dei
Ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la
pensione”.
”E poi parlano di voler fare l’election day per ridurre i
costi della politica -ironizza- Ben altri saranno i costi di queste
pensioni, non solo in meri termini quantitativi, ma anche per il messaggio dato
al Paese, perché questo è il tipico esempio di come fatta la legge viene subito
trovato l’inganno”.

MORALE DELLA FAVOLA 300.000.000 DI COSTI PER QUESTA GENTACCIA CHE DOPO
POCHISSIMI MESI SENZA FAR NULLA GIA’ HANNO UNA PENSIONE DI PLATINO
ALLA FACCIA DEI PENSIONATI CHE DOPO UNA VITA DI LAVORO ADESSO PER MANGIARE
RACCATTANO LA VERDURA RIMASTA ATERRA NEI MERCATI

ciao alby

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March 14th, 2008 Posted by alby | Politica | 9 comments

Best of 2007

Prendo spunto da questo articolo di “La Repubblica” per provare a fare un riassuntino degli avvenimenti che più mi hanno colpito durante l’anno. Proverò a elencarne alcuni stupidi, altri simbolici e altri altamente vergognosi che durante l’anno mi hanno fatto pensare. Non saranno in ordine cronologico e neanche in ordine d’importanza, solo in ordine di apparizione nel mio cervello.

28 Settembre. Come per Repubblica, sono d’accordo che il fatto più increscioso per l’umanità interva, solo per quest’anno sia ciò che è successo durante la manifestazione in Birmania. Finché si è potuto sono arrivate via Internet testimoniante di quanto accadeva. Ad esempio questo. Non credo sia normale schiacciare dei manifestanti coi camion.

Morti sul lavoro. Ha destato grande stupore e indignazione (fa sempre bene) la morte degli operai alle ThyssenKrupp di Torino. Bisogna però ricordare a chi non ha ben chiaro i numeri che nel 2006 i morti sul lavoro furono 1250. Milleduecentocinquanta. Quest’anno no, c’è un miglioramento, sono morte solo più di mille persone. Mille. Ovviamente ne moriranno ancora entro capodanno, del resto è quasi Natale.

8 Settembre. Esce dalla Rete e si rende noto ai più il popolo di Beppe Grillo. L’8 Settembre infatti il comico genovese riesce a riempire le piazze di tutta Italia grazie ai suoi grillini e a raccogliere le firme necessarie per presentare in Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare. La manifestazione, completamente dimenticata nei giorni precedenti all’evento, susciterà grande scalpore e risonanza a causa delle interpretazioni malevole del mondo della politica e del giornalismo, che arriverà addirittura con uno dei suoi grandi esponenti, Mazza, direttore del Tg2 a paragonare Beppe Grillo ai cattivi Maestri. Pansa lo paragonerà al duce. Famose le serate in teatro del duce, le battute del duce, e la professione di comico del duce.

6 Novembre. Muore Enzo Biagi, un grande del giornalismo italiano. Un uomo che descriveva le cose per come stavano e non per come si voleva che fossero percepite.

4 Marzo. Spariscono i costi di ricarica. Per me è una notizia importante e soprattutto simbolica. Eravamo l’unico paese in Europa con una cosa del genere. Ufficialmente il merito è del Governo Prodi e del Ministro Bersani, che hanno firmato la legge. In pratica è merito di Beppe Grillo e del giovane cittadino Andrea d’Ambra che è stato colui che ha fatto conoscere il problema in Commissione Europea, i nostri ministri si erano dimenticati.

17 febbraio. L’inchiesta Mani Pulite compie 15 anni. Nel lontano ‘92 quel manipolo di magistrati diede nuova speranza al Nord e a tutta l’Italia per bene, da chi voleva un capitalismo funzionante, da chi voleva smettere di genuflettersi per lavorare, a chi voleva giustizia e basta. Peccato che sia stata sconfitta sulla lunga distanza.

Aprile. Inizia la battaglia contro le intercettazioni capitanata dal Ministro di Grazia e Gustizia Onorevole Mario Celemente Mastella. Il politico sarà da ora in poi preso di mira dalla stampa libera che lo dipingerà in tutti i peggio modi possibili.

20 Giugno. Viene stralciata la norma anticaselli, che non permetteva al Magistrato di concorrere per un incarico direttivo.

Ottobre. Infervora la battaglia tra De Magistris e il resto della magistratura politicizzata. Il magistrato si vedrà scippare le sue inchieste direttamente dagli indagati. Tra questi indagati sbucano nomi importanti del Governo. Di questi giorni sono anche le rivelazioni di Clementina Forleo che verrà ascoltata direttamente in commissione disciplinare. Già all’epoca lo sostenni e continuo a farlo tutt’ora, che i Magistrati devono essere lasciati a fare il proprio lavoro. In Italia la Magistratura è un potere indipendente.

Dicembre. Vengono alla luce le commistioni tra affari privati e politica tra i gruppi Rai e Mediaset. La cosa era nell’aria e già si sapeva di questa commistione, ma finalmente sono presenti intercettazioni precise e prove inconfutabili di quanto accaduto. Di questi giorni anche le intercettazioni dell’Onorevole Berlusconi che lo ritraggono mentre corrompe senatori della Repubblica e cerca di “piazzare” in Rai una signorina in cambio della “maggioranza in Senato”.

Per ora è tutto, ho sicuramente dimenticato qualcosa ma mi vabene così :D .

Buone feste e tanti auguri a tutti queli che hanno seguito il mio blog in questi primi 10 mesi di attività.

Baci.

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December 23rd, 2007 Posted by Gyles | Abbasso gli italiani, Storia | one comment

Petizione per l’abolizione dei privilegi della politica

SERVE ANCHE IL TUO CONTRIBUTO, FIRMA LA PETIZIONE:
http://www.idvgiovani.it/petizione/

L’Italia dei Valori ha presentato una proposta di legge per la riduzione dei costi della politica.

I punti più importanti della proposta di legge sono i seguenti:

1) Riforma delle pensioni dei parlamentari. Il nuovo regime aumenta gli anni per accedere alla pensione e ne riduce l’importo Per ottenere il diritto alla pensione un parlamentare dovrà aver fatto almeno 10 anni di parlamento ed otterrà un vitalizio pari al 25% dello stipendio percepito.

2) Eliminazione dei benefit per i parlamentari. I parlamentari non avranno più diritto a tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima e aerea, né al rimborso delle spese telefoniche. Per tutte le voci classificate come rimborso spese in generale, che attualmente sono attribuite in forma forfetaria, saranno rimborsate solo su richiesta corredata dai giustificativi fiscali che testimoniano l’importo e la finalità della spesa sostenuta.

3) Pubblicità e trasparenza dei bilanci. I bilanci di Camera, Senato, Quirinale, ma anche di Corte Costituzionale e Cnel dovranno essere pubblici e accessibili a tutti i cittadini.

4) Niente privilegi per chi cessa dal mandato. I Presidenti di Camera, Senato e della Corte Costituzionale cessando dalla carica non hanno più diritto ai benefit attualmente previsti (auto blu, segreteria, uffici e indennità).

5) Governo più snello con meno ministri. Si stabilisce che il numero totale di ministri di cui si compone il governo non può essere superiore a 17, i membri dell’intero governo, compresi vice ministri e sottosegretari non possono essere più di 72 (attualmente sono 102).

6) Abolizione dei contributi pubblici a tutta l’editoria di partito.

A questi punti che vanno a modificare i privilegi più vergognosi e più invisi alla pubblica opinione si aggiunge una serie di norme per ridurre le spese di governi ed enti locali, per porre un tetto alle consulenze e alle loro retribuzioni da parte della pubblica amministrazione.

Il Sen. Formisano ha inoltre presentato un disegno di legge al Senato, il n° 1076, per la disciplina delle cause ostative alla candidatura alle elezioni politiche. Ddl che impedirà di avere politici condannati in Parlamento.

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October 13th, 2007 Posted by Gyles | Attualità, Politica | 4 comments

Il politico o la politica, questo è il problema

PREMESSA: Sono le 7 del mattino, alle 10 mi aspetta un enduro di circa 10 ore di corsa al buio, non sono ancora andato a dormire perché ho discusso ore con un mio amico di un’altra amica in difficoltà e pessime compagnie frequentate, quindi quanto leggerete potrebbe apparire come il risultato di una attenta miscela di psicofarmaci e altre robe sintetiche. In realtà è proprio ciò che mi passa per la testa in questo momento.

Dove dimora il problema di questi ultimi anni italiani, dominati dal malcontento diffuso e da una voglia di cambiamento radicale che si respira un po’ ovunque? Siamo sicuri che il problema sia proprio dei politici di scarso valore che albergano da tempo immemore nella aule del Parlamento? E se il problema fosse strutturale? Voglio dire, se il problema non fosse la politica, ma la politica della politica, ovvero come si fa politica? Certo, il politico ha sempre le sue colpe. Nel piccolo, dato il problema P, se una persona ha una soluzione A e un’altra persona ha una soluzione B, dopo una discussione di un certo tempo T, si dovrebbe arrivare alla conclusione che A o B è la migliore soluzione per affrontare P. Al più, si permette che esista una nuova soluzione C, partorita dai due individui che discutono tale che C = A # B, dove # è l’operazione di integrazione delle due idee. E invece no, abbiamo sempre questi politici che hanno sempre le stesse idee anche dopo la discussione. Ma allora cosa serve discutere se tanto non si trovano soluzioni? E quindi si potrebbe pensare che il nocciolo della questione non sia veramente nei politici (di per sé colpevoli), bensì nel modo in cui si fa politica. Il politico moderno passa la sua vita tra il Parlamento e i salottini della Tv (a volte passa anche parecchio tempo in Tribunale), a fare propaganda. Il modello di confronto tra le parti è la propaganda. Non si parla di contenuti di A e B, ma si controlla quale sia il loro consenso riscontrato tra la gente. Insomma, un modo perfetto per non fare brutta figura e trovare sempre la soluzione più simpatica, non per forza quella migliore. Se davvero la malattia della politica è del secondo tipo, ovvero dipendente dal cattivo metodo di fare politica, si deve aspettare che un nutrito gruppo di buoni politici autoriformi la politica. Ma se si riuscissero a partorire buoni politici, allora il modo di fare politica non sarebbe sbagliato. Quindi per avere un buon metodo di fare politica, servono buoni politici che sono figli del buon modo di fare politica.

Qualcuno salvi la mia testa o mi dia una soluzione al mio personalissimo dilemma: dove e come si rompe il cerchio?

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October 7th, 2007 Posted by Gyles | Politica | 4 comments

clEMENTE

È incredibile, io non riesco a starci dietro. Non capisco come faccia… È incredibile come riesca a rovinarsi con le sue mani meglio di quanto cerchino di rovinarlo gli altri.

Beppe Grillo, sul suo blog, ha ricordato, giustamente, a tutti che il Ministro Mastella non è la causa della malapolitica, ma solo il risultato distillato della politica italiana degli ultimi anni. Ovviamente tutti i media hanno intitolato i loro giornali con “Pace fatta tra Grillo e Mastella”. Chi segue in prima persona il blog di Grillo sa benissimo il tipo di distorsione, neanche tanto leggera, del contenuto del post. Tantopiù che quell’articolo designava come la probabile principale causa di tutto, l’entrata in politica di Berlusconi.

Riporto alcuni passi salienti del post “Il capro espiatorio“.

“Mastella è solo un capro espiatorio. Il migliore sulla piazza della politica”, “Mastella ha detto più volte di aver ricevuto la solidarietà di Berlusconi per l’indulto” e “Ma l’indulto non è una sua idea, ne sono convinto. Gli è stato ordinato. Da chi? Dal Parlamento. E chi nel Parlamento lo ha spinto di più? Lui, lo psiconano”.

Insomma, il povero Ministro è stato disegnato come un peone del potente Silvio, neanche tanto furbo, visto che per eseguire gli ordini è stato beccato con le mani nella marmellata più degli altri e adesso frigna. Quella proposta da Grillo non è certo una difesa d’ufficio del Clemente, ma semplicemente la presa di coscienza che il Ministro è un personaggio ormai superato e assimilato dall’opinione pubblica, e che adesso bisogna salire nella scala delle responsabilità.

E cosa fa Mastella? Sta zitto? No! Si gongola di quanto detto dal Grillo… come se avesse scritto qualcosa di positivo sulla figura del senatore.

Magari finisse qui. Qualche tempo fa ho commentato sul suo blog ponendo una domanda, la riporto di seguito.

Domanda: Ministro, potrebbe commentare quanto scritto su wikipedia riguardo a lei e il suo passato in Rai? Da wikipedia: “La sua carriera come giornalista e i suoi esordi nella vita politica sono stati ampiamenti descritti da lui stesso in varie interviste, citate ad es. nel recente libro “La casta” del giornalista Gian Antonio Stella, dove si legge come l’assunzione alla Rai di Mastella sarebbe stata agevolata da una raccomandazione del potentissimo democristiano Ciriaco De Mita, tanto che ne seguirono ben 3 giorni di sciopero della redazione locale. In vista delle elezioni politiche del 1976, come racconta lui stesso, nelle pause pranzo dei dipendenti della Rai, chiedeva “ai centralinisti di telefonare nei comuni del mio collegio elettorale. Mi facevo introdurre come direttore della Rai e segnalavo questo nostro bravo giovane da votare: Clemente Mastella. Funzionò”.”.

E cosa mi ritrovo oggi? Una risposata? No, un intero post dedicato alla mia domanda! Allora ho fatto una domanda buona! Il post-risposta è “Un due tre… Stella”.

Sarò io che sono in malafede ma mi pare proprio che la linea difensiva sia qualcosa del tipo “ma la legge lo prevede” e “ma lo fanno anche gli altri”, con allusioni anche (credo) a Di Pietro. Questo tipo di difesa era già stata tentata da Craxi durante l’inchiesta Mani Pulite e già allora non aveva funzionato grazie al sostegno del pool da parte del popolo. Mastella definisce Stella “spiritoso” quando parla dei suoi passati in Rai da raccomandato, io lo trovo tutt’altro che spiritoso, tuttalpiù vergognoso.

Geniale, veramente, la frase: “Il meccanismo valeva per tutti i dipendenti, giornalisti e non di un ente pubblico. Anche lui, se venisse eletto oggi, non potrebbe esercitare la professione e andrebbe in aspettativa”. Cioè: io l’ho fatto, ma anche lui lo farebbe se potesse. Chapeau.

Vi prego, qualcuno spedisca al Ministro qualche discorso di Berlinguer sulla questione morale, magari almeno impara a difendersi meglio!

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October 1st, 2007 Posted by Gyles | Attualità | one comment