Non volete giocare come dico io? Allora non vi faccio più amici e mi porto via anche il pallone. Questa la politica di Mastella e dell’Udeur delle ultime ore, rivista in chiave intelligente.
Riepiloghiamo.
1. La famiglia Mastella e la testa dell’Udeur campano (che sono la stessa cosa) vengono raggiunti da vari avvisi di garanzia e, in alcuni casi come per la signora Mastella, addirittura vengono previsti gli arresti domicialiari. Va ancora peggio al consuocero di Clemente, Camilleri, che si ritrova direttamente in carcere.
2. Mastella si dimette la mattina stessa con una drammatica lettera e lunghi e forti attacchi alla magistratura.
3. 24 ore dopo Mastella chiede a tutta la maggioranza parlamentare di votare una mozione a favore proprio di sè stesso o non garantirà neppure l’appoggio esterno al Governo. La mozione riprende parecchie delle accuse dirette alla Magistratura che, ricordiamo per chi non lo sapesse, è un potere indipendente.
4. 24 ore dopo. Secco no di PdCI e IdV, che negano il loro voto a favore della mozione.
5. Seduta stante, crisi di Governo.
Ora, la lettura è molto semplice. Un signore, Clemente Mastella, è obbligato a dimettersi dopo il fiume di provvedimenti caduti sul suo partito-famiglia. Allora chiede a tutti di difenderlo o si porta via il pallone. Mi piacerebbe chiedere al Sen. Mastella nel nome di chi si prende la responsabilità di far cadere il Governo per i suoi problemi di natura personale.
Non è possibile che esistano persone in politica di una tale irresponsabilità da mettere davanti ai problemi del paese i propri guai personali. Se è indagato, corra dal proprio giudice e si faccia dichiarare innocente dal Tribunale, non rovesci i suoi problemi sugli italiani, che non c’entrano nulla con le sue furbate famigliari.
Ripeto, è un comportamento irresponsabile e per certi atteggiamenti bisognerebbe solo vergognarsi.
January 23rd, 2008
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Gyles |
Politica |
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Finalmente in Campania inizia la raccolta differenziata dell’immondizia. Presto, a fianco di carta, lattine, plastica e vetro, dei comodi cassonetti appariranno come per incanto. Sono i nuovi cassonetti per la raccolta differenziata dei membri dell’Udeur. La differenziazione con ogni probabilità avverrà a “Porta a porta” e sarà disponibile per ogni cittadino stufo di avere l’immondizia in giro per la città. Il cassonetto dovrebbe misurare all’incirca 3×3 metri. Privo di coperchio per far passare l’aria, sarà sostituito con una comoda e pratica cancellata. Per permettere il ricambio dell’aria, una piccola inferiata verso l’esterno. Gli appositi sacchetti per gettare il differenziabile Udeur saranno di tela bianca e nera, a strisce verticali. Molto resistenti e leggeri, con pratici fori per testa, gambe e braccia, per chi ha qualche soldo da spendere, in omaggio una pratica cavigliera con brillante di piombo da 50Kg.Vediamo come ha reagito il mondo politico a questa iniziativa della procura di Santa Maria Capua Vetere, paese da tempo immemore baluardo della lotta ai rifiuti differenziabili Udeur. La differenziabile Sandra Lonardo Mastella, moglie del differenziabile (speriamo futuro ex) Ministro Mastella: «a rischio la democrazia in questo paese stante così le cose». Perché? Arrestano una persona e la democrazia va a farsi benedire? Andrebbe a farsi benedire se le accuse fossero infondate. Allora bisogna aspettare il processo. Fino ad allora la differenziabile Lonardo è innocente e il procuratore sta facendo il suo lavoro. Proseguo e colgo fior da fiore, ecco come considera il marito: «ne sono fiera, è un uomo eccezionale, lo ritengo tale da tantissimi anni che stiamo insieme, ha dimostrato quello che è». Si, ha dimostrato con dignità come se ne va un uom, in silenzio, senza farsi notare, tenendo un basso profilo e non abusando della sua posizione contro chi sta cercando di appurare la verità. Ancora: «siamo accerchiati», «gli ideali per i quali combattiamo», «portiamo avanti i valori», «l’uomo di potere alla fine tra il potere e i valori sceglie i valori» e «ho scoperto di essere stata arrestata dalla televisione, ho parlato con un giornalista, in trent’anni di carriera una cosa così non è mai successa». Veramente era capitata a Dell’Utri, quindi coraggio, buon segno. Le motivazioni della raccolta differenziata sono chiare: «Credo che anche questo sia l’amaro prezzo che, insieme a mio marito, stiamo pagando per la difesa dei valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza contro ogni fanatismo ed estremismo. Affronto tranquilla anche questa battaglia» e «basta vedere quello che è successo al Papa per capire cosa sta succedendo ai cattolici. Ne vogliamo parlare?». No, non vogliamo assolutamente parlare del Papa, mi pare che il problema sia proprio un altro adesso.
Anche il differenziabile Clemente ha le idee chiare. Durante il suo intervento che dichiarava le dimissioni per entrare nella grande ciclo di carcervalorizzazione, egli ha attaccato continuamente il procuratore, ha invitato il csm a lavorare per recuperare dignità, ha inveito contro le intercettazioni usate in modo parziale e ad arte, ha spronato a responsibilizzare civilmente i magistrati, ci ha informati tutti che si è spesso imbattuto in magistrati che hanno pregiudizi contro la politica, ha tristemente ammesso che è un Ministro della Giustizia che non riesce a difendere la propria moglie da attacchi selvaggi, infine ha citato Fedro. Testo integrale delle dimissioni di Mastella
Circa altri 20 differenziabili Udeur sono stati avvistati in mattinata, si attendono sviluppi e direttive per lo smaltimento sicuro. Tutti i centri di smaltimento, chiamati tecnicamente “carcervalorizzatori” sono pronti per il grande lavoro che li aspetta. Abbiamo provato ad intervistarli ma non è stato possibile, ad ogni modo il morale è alto e il ranco è buono e abbondante per la truppa. Le legioni di operai, chiamati tecnicamente “secondini” vanno in giro per il carcervalorizzatore non vedendo l’ora che arrivino i rifiuti, cantando: «UDEUR verrà! UDEUR verrà! UDEUR! UDEUR verrà/UDEUR verrà! UDEUR verrà! UDEUR! UDEUR/presto vedrai verrà!».
January 17th, 2008
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Gyles |
Cronaca, Politica |
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Prendo spunto da questo articolo di “La Repubblica” per provare a fare un riassuntino degli avvenimenti che più mi hanno colpito durante l’anno. Proverò a elencarne alcuni stupidi, altri simbolici e altri altamente vergognosi che durante l’anno mi hanno fatto pensare. Non saranno in ordine cronologico e neanche in ordine d’importanza, solo in ordine di apparizione nel mio cervello.
28 Settembre. Come per Repubblica, sono d’accordo che il fatto più increscioso per l’umanità interva, solo per quest’anno sia ciò che è successo durante la manifestazione in Birmania. Finché si è potuto sono arrivate via Internet testimoniante di quanto accadeva. Ad esempio questo. Non credo sia normale schiacciare dei manifestanti coi camion.
Morti sul lavoro. Ha destato grande stupore e indignazione (fa sempre bene) la morte degli operai alle ThyssenKrupp di Torino. Bisogna però ricordare a chi non ha ben chiaro i numeri che nel 2006 i morti sul lavoro furono 1250. Milleduecentocinquanta. Quest’anno no, c’è un miglioramento, sono morte solo più di mille persone. Mille. Ovviamente ne moriranno ancora entro capodanno, del resto è quasi Natale.
8 Settembre. Esce dalla Rete e si rende noto ai più il popolo di Beppe Grillo. L’8 Settembre infatti il comico genovese riesce a riempire le piazze di tutta Italia grazie ai suoi grillini e a raccogliere le firme necessarie per presentare in Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare. La manifestazione, completamente dimenticata nei giorni precedenti all’evento, susciterà grande scalpore e risonanza a causa delle interpretazioni malevole del mondo della politica e del giornalismo, che arriverà addirittura con uno dei suoi grandi esponenti, Mazza, direttore del Tg2 a paragonare Beppe Grillo ai cattivi Maestri. Pansa lo paragonerà al duce. Famose le serate in teatro del duce, le battute del duce, e la professione di comico del duce.
6 Novembre. Muore Enzo Biagi, un grande del giornalismo italiano. Un uomo che descriveva le cose per come stavano e non per come si voleva che fossero percepite.
4 Marzo. Spariscono i costi di ricarica. Per me è una notizia importante e soprattutto simbolica. Eravamo l’unico paese in Europa con una cosa del genere. Ufficialmente il merito è del Governo Prodi e del Ministro Bersani, che hanno firmato la legge. In pratica è merito di Beppe Grillo e del giovane cittadino Andrea d’Ambra che è stato colui che ha fatto conoscere il problema in Commissione Europea, i nostri ministri si erano dimenticati.
17 febbraio. L’inchiesta Mani Pulite compie 15 anni. Nel lontano ‘92 quel manipolo di magistrati diede nuova speranza al Nord e a tutta l’Italia per bene, da chi voleva un capitalismo funzionante, da chi voleva smettere di genuflettersi per lavorare, a chi voleva giustizia e basta. Peccato che sia stata sconfitta sulla lunga distanza.
Aprile. Inizia la battaglia contro le intercettazioni capitanata dal Ministro di Grazia e Gustizia Onorevole Mario Celemente Mastella. Il politico sarà da ora in poi preso di mira dalla stampa libera che lo dipingerà in tutti i peggio modi possibili.
20 Giugno. Viene stralciata la norma anticaselli, che non permetteva al Magistrato di concorrere per un incarico direttivo.
Ottobre. Infervora la battaglia tra De Magistris e il resto della magistratura politicizzata. Il magistrato si vedrà scippare le sue inchieste direttamente dagli indagati. Tra questi indagati sbucano nomi importanti del Governo. Di questi giorni sono anche le rivelazioni di Clementina Forleo che verrà ascoltata direttamente in commissione disciplinare. Già all’epoca lo sostenni e continuo a farlo tutt’ora, che i Magistrati devono essere lasciati a fare il proprio lavoro. In Italia la Magistratura è un potere indipendente.
Dicembre. Vengono alla luce le commistioni tra affari privati e politica tra i gruppi Rai e Mediaset. La cosa era nell’aria e già si sapeva di questa commistione, ma finalmente sono presenti intercettazioni precise e prove inconfutabili di quanto accaduto. Di questi giorni anche le intercettazioni dell’Onorevole Berlusconi che lo ritraggono mentre corrompe senatori della Repubblica e cerca di “piazzare” in Rai una signorina in cambio della “maggioranza in Senato”.
Per ora è tutto, ho sicuramente dimenticato qualcosa ma mi vabene così :D.
Buone feste e tanti auguri a tutti queli che hanno seguito il mio blog in questi primi 10 mesi di attività.
Baci.
December 23rd, 2007
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Abbasso gli italiani, Storia |
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Mi sono preso una pausa di 10 giorni dal mio blog di riflessione, per capire meglio cosa stava accadendo in questi giorni. È vero che anche se scrivo cose inesatte o stupide, nessuno si lamenta perché tanto questo blog lo leggiamo s’ e no in 3-4. Ad ogni modo ci tengo a scrivere delle cose quanto meno discutibili.
Finalmente siamo arrivati ad una fine per quanto riguarda la decisione da prendere su De Magistris, il magistrato che di punto in bianco è diventato conosciuto ai più, solo perché stava facendo un po’ troppo bene il suo lavoro. Anzi, non so se lo faceva bene, fatto sta che di sicuro lo faceva nel pieno rispetto della legge, quella legge che però se tutti la controllano, poi non si può più eludere.
Un giorno l’Onorevole Senatore Sindaco Ministro di Grazia e Giustizia Clemente Mastella decide di spostare il magistrato dai suoi incarichi per incompatibilità ambientale. De Magistris è infatti accusato di aver taciuto il nome di un indagato al suo Procuratore Capo e altri tecnicismi. Peccato che il nome sia stato taciuto perché parente del capo. Ha fatto bene? Yes\No\Retry\Abort. Si può discutere parecchio. Questa discussione è solo polvere negli occhi, non c’entra nulla con il vero nocciolo della questione, che è ben più grave e potenzialmente dannosa per tutti.
Il Presidente del Consiglio Romano Prodi e il Ministro Mastella apparivano nell’indagine “Why Not”, e quest’ultimo, sollevando De Magistris, ha di fatto interrotto il procedimento dell’indagine.
Ora il panorama che si prospetta è alquanto paradossale. Al posto di De Magistris arriverà un nuovo magistrato, che avrà davanti a sé due opzioni: lasciar perdere l’inchiesta per paura di essere a sua volta trasferito oppure procedere, con la probabilità di essere trasferito.
Il magistrato per poter procedere con una indagine deve quindi avere il consenso del politico di turno. Si tratta di una sottomissione di fatto della magistratura alla politica. Gelli ringrazia.
Stiamo parlando di una grave invasione di campo della politica nell’attività giudiziaria che non può essere tollerata in uno stato di diritto come il nostro, a meno che non si smetta di considerarsi uno stato di diritto, in tal caso tutto è accettabile.
Un indagato che si sceglie il proprio giudice non si è mai visto, o forse sì, nel Governo Berlusconi, quando gli indagati erano in grado di decidere dove farsi processare (e relativi giudici di ruolo). Il Governo odierno si sta comportando come il vecchio, si difende dal processo, anziché nel processo.
October 25th, 2007
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Gyles |
Attualità, Politica, Storia |
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Ecco il post intotolato Addio? direttamente dal sito fuck-blog citato nel titolo.
Alla fine è successo. Mastella vuole farci chiudere e a tale scopo si é rivolto alla Polizia Postale (leggete qui). Sinceramente non sappiamo se il Ceppalonico avrá successo, in ogni caso se la censura del nostro blog andasse in porto il tutto costituirebbe veramente un precedente grave e scandaloso per la democrazia di questo paese. Abbiamo giá dichiarato piú volte che il titolo di questo blog è puramente simbolico. Mastella ci accusa di essere neonazisti e di incitare alla violenza. Vi consigliamo di navigare all´interno del blog e verificare la consistenza nulla di queste accuse. Siamo veramente curiosi di sapere quali leggi della Repubblica Italiana avremmo violato.
Consigliamo al nostro dipendente signor ministro (tutto in minuscolo) di dare un´occhiata ai vari siti anti-Blair ed anti-Bush che esistono in rete: al confronto di quelli il nostro é una vera apologia di Mastella.
Bene, in attesa di ulteriori sviluppi, chiediamo a tutti i naviganti che apprezzano il nostro sito di darci un sostegno di tipo morale. Diffondete la notizia. Create dei banner contro il nostro oscuramento. Fate informazione. Scrivete alle autoritá competenti. Dateci consigli. Ora abbiamo bisogno di voi piú che mai. Help!
October 5th, 2007
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Attualità, Blog |
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È incredibile, io non riesco a starci dietro. Non capisco come faccia… È incredibile come riesca a rovinarsi con le sue mani meglio di quanto cerchino di rovinarlo gli altri.
Beppe Grillo, sul suo blog, ha ricordato, giustamente, a tutti che il Ministro Mastella non è la causa della malapolitica, ma solo il risultato distillato della politica italiana degli ultimi anni. Ovviamente tutti i media hanno intitolato i loro giornali con “Pace fatta tra Grillo e Mastella”. Chi segue in prima persona il blog di Grillo sa benissimo il tipo di distorsione, neanche tanto leggera, del contenuto del post. Tantopiù che quell’articolo designava come la probabile principale causa di tutto, l’entrata in politica di Berlusconi.
Riporto alcuni passi salienti del post “Il capro espiatorio“.
“Mastella è solo un capro espiatorio. Il migliore sulla piazza della politica”, “Mastella ha detto più volte di aver ricevuto la solidarietà di Berlusconi per l’indulto” e “Ma l’indulto non è una sua idea, ne sono convinto. Gli è stato ordinato. Da chi? Dal Parlamento. E chi nel Parlamento lo ha spinto di più? Lui, lo psiconano”.
Insomma, il povero Ministro è stato disegnato come un peone del potente Silvio, neanche tanto furbo, visto che per eseguire gli ordini è stato beccato con le mani nella marmellata più degli altri e adesso frigna. Quella proposta da Grillo non è certo una difesa d’ufficio del Clemente, ma semplicemente la presa di coscienza che il Ministro è un personaggio ormai superato e assimilato dall’opinione pubblica, e che adesso bisogna salire nella scala delle responsabilità.
E cosa fa Mastella? Sta zitto? No! Si gongola di quanto detto dal Grillo… come se avesse scritto qualcosa di positivo sulla figura del senatore.
Magari finisse qui. Qualche tempo fa ho commentato sul suo blog ponendo una domanda, la riporto di seguito.
Domanda: Ministro, potrebbe commentare quanto scritto su wikipedia riguardo a lei e il suo passato in Rai? Da wikipedia: “La sua carriera come giornalista e i suoi esordi nella vita politica sono stati ampiamenti descritti da lui stesso in varie interviste, citate ad es. nel recente libro “La casta” del giornalista Gian Antonio Stella, dove si legge come l’assunzione alla Rai di Mastella sarebbe stata agevolata da una raccomandazione del potentissimo democristiano Ciriaco De Mita, tanto che ne seguirono ben 3 giorni di sciopero della redazione locale. In vista delle elezioni politiche del 1976, come racconta lui stesso, nelle pause pranzo dei dipendenti della Rai, chiedeva “ai centralinisti di telefonare nei comuni del mio collegio elettorale. Mi facevo introdurre come direttore della Rai e segnalavo questo nostro bravo giovane da votare: Clemente Mastella. Funzionò”.”.
E cosa mi ritrovo oggi? Una risposata? No, un intero post dedicato alla mia domanda! Allora ho fatto una domanda buona! Il post-risposta è “Un due tre… Stella”.
Sarò io che sono in malafede ma mi pare proprio che la linea difensiva sia qualcosa del tipo “ma la legge lo prevede” e “ma lo fanno anche gli altri”, con allusioni anche (credo) a Di Pietro. Questo tipo di difesa era già stata tentata da Craxi durante l’inchiesta Mani Pulite e già allora non aveva funzionato grazie al sostegno del pool da parte del popolo. Mastella definisce Stella “spiritoso” quando parla dei suoi passati in Rai da raccomandato, io lo trovo tutt’altro che spiritoso, tuttalpiù vergognoso.
Geniale, veramente, la frase: “Il meccanismo valeva per tutti i dipendenti, giornalisti e non di un ente pubblico. Anche lui, se venisse eletto oggi, non potrebbe esercitare la professione e andrebbe in aspettativa”. Cioè: io l’ho fatto, ma anche lui lo farebbe se potesse. Chapeau.
Vi prego, qualcuno spedisca al Ministro qualche discorso di Berlinguer sulla questione morale, magari almeno impara a difendersi meglio!
October 1st, 2007
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Gyles |
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Ho provato a rispondere al post “Grillo e il Qualunquismo appoggiato” dal blog del Ministro Mastella, ma il mio post non è ancora stato approvato dal moderatore. Avevo solo fatto notare che la frase “Ricordo solo che in Parlamento ci si arriva in base ai voti che si ricevono.” mi sembrava particolarmente infelice, visto che l’Udeur ha preso l’1,399% dei voti e che quindi si potrebbe anche discutere sul fatto che Mastella, forse forse, non lo si voleva come Ministro (man che meno alla Giustizia).
Di seguito risponderò al post “Libero” volo (parte prima)” dove il Ministro riporta l’articolo di Libero introdotto da un preambolo interessante. È proprio in questo testo iniziale che si è focalizzata la mia attenzione mentre leggevo sul blog.
Risposta:
Credo che ricevere insulti attraverso il blog non sia mai producente. Tanto meno scriverli si addice ad un popolo, quello del web, che è in grado di fare molto meglio e di dimostrarsi maturo nei momenti importanti. Ma passiamo alla ciccia del discorso. Lei sostiene che la notizia era una “notizia sbagliata e data in un modo quanto meno singolare. Un aereo di Stato utilizzato per motivi personali“. Ebbene, può essere che l’inviato de l’Espresso abbia preso un granchio, a volte capita. Tuttavia rimangono dei dubbi insolti in questa questione. Lei è stato “Invitato ad essere presente alla premiazione nel gran premio di formula 1″, a che titolo? Non poteva andarci il Ministro Melandri? Il fatto che lei abbia “chiesto un passaggio” e non abbia fatto autostop è lodevole, ma poi ha “portato” suo “figlio” con sè. Il figlio è suo, non è certo un figlio della collettività, almeno a me nessuno ha informato che ho adottato a distanza il figlio di un Ministro. Il figlio è suo, quindi l’uso dell’aereo pare proprio essere un uso per “motivi personali”. Inoltre lei ammette: “Ma non capisco qual’è il problema. C’era posto”. Ma se c’era posto, non potevo venire anche io? O magari un appassionato di F1? Sarebbe stato più titolato che il Ministro della Giustizia. Quando lei dice: “Parlate di problemi di opportunità politica? Di atteggiamento offensivo rispetto a chi fa una vita diversa e molto più dura? Lo capisco”, lei dimostra che, a differenza di quanto affermato prima, il problema lo ha capito perfettamente. Mi preme ricordarle che anche se sostiene che “La questione a mio avviso è che c’è un tentativo politico di massacrarmi in base a un progetto preciso per far cadere il Governo”, se lei si dimettesse da Ministro, non credo che automaticamente crollerebbe il Governo. Magari crollerebbe con un aiutino. Inoltre lei tenta di giustificarsi adducendo i suoi meriti da Ministro quali “la riforma del sistema giudiziario”, che ha fatto sorgere non pochi dubbi sulla canoni costituzionali di indipendenza della magistratura, e per quanto riguarda il “51 bis, riguardo i mafiosi” e i “paletti precisi e ferrei” la legge ideale era quella approvata dopo la morte di Falcone e Borsellino. Detto questo, abbiamo stabilito che lei è convinto dei suoi mezzi come Ministro della Giustiza. Io non sono in grado di apprezzarlo, ma cosa c’entra con l’aereo? L’aereo “avrebbe fatto comunque quel percorso”, è vero, ma perché c’era a bordo lei? Non poteva andarci Guido Meda? Comunque non è successo nulla di male, soprattutto visto che “i presidenti di Camera e Senato mi hanno difeso. Così come il presidente del consiglio”. Le consiglio però di trovare consensi anche tra la gente comune, e non solo tra i suoi colleghi, altrimenti si rischia di pensare che vi diate ragione tra di voi e che siate diventati una casta.
Gillo
Speriamo che questa mia risposta, che è un po’ polemica ma che spero racchiuda bene quello che penso, arrivi al Ministro sana e salva.
September 16th, 2007
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In parlamento è passata una legge che di fatto blocca la libera conoscenza e la libera informazione. In pratica, attualmente, gli atti sono coperti dal segreto investigativo. Diventano pubblici e fruibili da tutti nel momento in cui vengono resi pubblici all’indagato. In questo modo, quando qualcuno combina una marachella e viene avvisato che si sta controllando cosa ha combinato, anche la gente viene informata (può venire informata) di quello che ha combinato.
Pare una cosa buona e giusta… io non devo aspettare un giudice per sapere cosa pensare. Voi informateci che poi noi popolame ci si fa un’idea, mentre il giudice applica le leggi del caso.
E chi si infila? L’uomo sbagliato nel posto sbagliato. Lui.

Bene, d’ora in poi, se la legge passa, noi tutti potremo essere informati al termine dell’appello. Quindi magari anche 10 anni dopo. Nel frattempo il furbo di turno potrà fare quello che vuole all’insaputa della gente che ha attorno.
Leggere qui, dal Blog di Franca Rame.
Qui la sintesi.
April 24th, 2007
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Un piccolo post per manifestare la mia solidarietà ad un giornalista, uno dei pochi, ancora in attività in Italia. In questi giorni sarà per l’ennesima volta tenuto a giustificare il suo modo di fare giornalismo davanti ai soliti gregari dei potenti.
La politica non ha il diritto di dire a nessuno come deve fare il suo lavoro. E ognuno fa il suo lavoro come meglio crede e spera possa essere gradito dai suoi telespettatori. Viva il giornalismo, viva i giornalisti con la schiena dritta.
Al contrario, non spenderò mezza parola per i mezzi-politici impreparati che non sanno di cosa parlano e che non permettono ai migliori di essere ministri, ricattando i governi con manciate di voti fondamentali.
Qui il video dell’accaduto.
March 11th, 2007
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