Il Blog del Gillo

Integralismo ed estremismo democratico

clEMENTE

È incredibile, io non riesco a starci dietro. Non capisco come faccia… È incredibile come riesca a rovinarsi con le sue mani meglio di quanto cerchino di rovinarlo gli altri.

Beppe Grillo, sul suo blog, ha ricordato, giustamente, a tutti che il Ministro Mastella non è la causa della malapolitica, ma solo il risultato distillato della politica italiana degli ultimi anni. Ovviamente tutti i media hanno intitolato i loro giornali con “Pace fatta tra Grillo e Mastella”. Chi segue in prima persona il blog di Grillo sa benissimo il tipo di distorsione, neanche tanto leggera, del contenuto del post. Tantopiù che quell’articolo designava come la probabile principale causa di tutto, l’entrata in politica di Berlusconi.

Riporto alcuni passi salienti del post “Il capro espiatorio“.

“Mastella è solo un capro espiatorio. Il migliore sulla piazza della politica”, “Mastella ha detto più volte di aver ricevuto la solidarietà di Berlusconi per l’indulto” e “Ma l’indulto non è una sua idea, ne sono convinto. Gli è stato ordinato. Da chi? Dal Parlamento. E chi nel Parlamento lo ha spinto di più? Lui, lo psiconano”.

Insomma, il povero Ministro è stato disegnato come un peone del potente Silvio, neanche tanto furbo, visto che per eseguire gli ordini è stato beccato con le mani nella marmellata più degli altri e adesso frigna. Quella proposta da Grillo non è certo una difesa d’ufficio del Clemente, ma semplicemente la presa di coscienza che il Ministro è un personaggio ormai superato e assimilato dall’opinione pubblica, e che adesso bisogna salire nella scala delle responsabilità.

E cosa fa Mastella? Sta zitto? No! Si gongola di quanto detto dal Grillo… come se avesse scritto qualcosa di positivo sulla figura del senatore.

Magari finisse qui. Qualche tempo fa ho commentato sul suo blog ponendo una domanda, la riporto di seguito.

Domanda: Ministro, potrebbe commentare quanto scritto su wikipedia riguardo a lei e il suo passato in Rai? Da wikipedia: “La sua carriera come giornalista e i suoi esordi nella vita politica sono stati ampiamenti descritti da lui stesso in varie interviste, citate ad es. nel recente libro “La casta” del giornalista Gian Antonio Stella, dove si legge come l’assunzione alla Rai di Mastella sarebbe stata agevolata da una raccomandazione del potentissimo democristiano Ciriaco De Mita, tanto che ne seguirono ben 3 giorni di sciopero della redazione locale. In vista delle elezioni politiche del 1976, come racconta lui stesso, nelle pause pranzo dei dipendenti della Rai, chiedeva “ai centralinisti di telefonare nei comuni del mio collegio elettorale. Mi facevo introdurre come direttore della Rai e segnalavo questo nostro bravo giovane da votare: Clemente Mastella. Funzionò”.”.

E cosa mi ritrovo oggi? Una risposata? No, un intero post dedicato alla mia domanda! Allora ho fatto una domanda buona! Il post-risposta è “Un due tre… Stella”.

Sarò io che sono in malafede ma mi pare proprio che la linea difensiva sia qualcosa del tipo “ma la legge lo prevede” e “ma lo fanno anche gli altri”, con allusioni anche (credo) a Di Pietro. Questo tipo di difesa era già stata tentata da Craxi durante l’inchiesta Mani Pulite e già allora non aveva funzionato grazie al sostegno del pool da parte del popolo. Mastella definisce Stella “spiritoso” quando parla dei suoi passati in Rai da raccomandato, io lo trovo tutt’altro che spiritoso, tuttalpiù vergognoso.

Geniale, veramente, la frase: “Il meccanismo valeva per tutti i dipendenti, giornalisti e non di un ente pubblico. Anche lui, se venisse eletto oggi, non potrebbe esercitare la professione e andrebbe in aspettativa”. Cioè: io l’ho fatto, ma anche lui lo farebbe se potesse. Chapeau.

Vi prego, qualcuno spedisca al Ministro qualche discorso di Berlinguer sulla questione morale, magari almeno impara a difendersi meglio!

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October 1st, 2007 Posted by Gyles | Attualità | one comment

Il Bus dei non patentati

E’ da un po’ che non scrivo qualcosa sul mio piccolo blog e, vista la quotidiana affluenza e le miriadi di commenti, ovviamente ho ricevuto migliaia di mail che mi chiedevano se stessi bene o se avessi avuto qualche problema.

Semplicemente, non ho avuto tempo, ma oggi recupererò, con la seguente chicca, tratta dal blog francarame.it

04 maggio 2007 ,
Corriere della Sera – Gian Antonio Stella
Il Comune chiama precari per i bus. «Faranno i corsi»

Destinati alla municipalizzata dei trasporti: non hanno mai fatto l’esame per guidare i mezzi pubblici
PALERMO - Domandina facile facile: cosa deve avere un autista? La patente, direte voi. Esatto. Ma non a Palermo. Non sotto elezioni. L’assessore al personale ha fatto assumere infatti all’azienda dei trasporti 110 conducenti. Tutti e 110 ignari di come si debba guidare un autobus. «Impareranno», ha risposto a chi si scandalizzava: «Questione di pochi mesi». Giusto il tempo di incassare il voto riconoscente dei beneficiati alle prossime «comunali». E se poi non imparano a guidare? Boh…

Fantastico, veramente fantastico quello che si riesce a fare per raccattare i voti per farsi eleggere. In questi giorni mi sono imbattuto in una frase che può calzare ed essere esemplificativa:

Quinta regola della politica

Quando un politico ha un’idea, quasi sempre è sbagliata.

Da: “Il terzo libro di Murphy”.

Alberto Campagna questa volta ha avuto un’idea sbagliata, ci piace pensare che sia in grado anche di prendere decisioni sane e sensate per la bella Palermo. Se in alcuni posti nascono dei malcontenti e si vive male, è anche merito di personaggi come questo, che ogni tanto hanno delle idee fulminanti.

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June 16th, 2007 Posted by Gyles | Cronaca | no comments